Da quasi un anno, l’Itet (Istituto tecnico economico tecnologico) “Giovanni Calò” di Francavilla Fontana è alle prese con un problema non da poco: l’ascensore un po’ datato non funziona e non può, per ora, essere riparato in quanto sarebbe pressoché introvabile un pezzo di ricambio. Comprensibili i disagi, soprattutto per le persone disabili. Disagi destinati a ripresentarsi, purtroppo, anche al suono della prima campanella in programma ormai tra pochi giorni.
L’ex “Ragioneria” o “Commerciale” che dir si voglia – diretta dal professor Roberto Cennoma – è frequentata da 614 tra studentesse e studenti ed è da sempre un punto di riferimento per le famiglie sia del Brindisino che della provincia di Taranto: fra questi ragazzi, 30 convivono con diverse forme di disabilità necessitando, quindi, dell’elevatore per raggiungere aule ai piani superiori. Il problema è stato tamponato riservando a loro e ai loro compagni luoghi al pianterreno, ma si tratta per l’appunto di una soluzione-tampone. Non è da trascurare il fatto che anche personale scolastico potrebbe aver bisogno di un ascensore: professori e personale Ata non possono, infatti, frequentare soltanto il pianterreno.
Il caso è stato di recente evidenziato dal consigliere regionale capogruppo di “Con” Alessandro Leoci, che ha anche effettuato un sopralluogo a scuola: «Una situazione incresciosa, per la quale ho già avviato interlocuzioni con la Provincia di Brindisi affinché s’individui al più presto una soluzione concreta.
Il problema risiederebbe nei pezzi di ricambio: ascensore che risente degli anni e componenti praticamente introvabili, persino usate. Le si dovrebbe produrre ex novo in Germania, ma il tempo stringe perché il nuovo anno scolastico bussa alle porte. «Dalla Provincia ho ricevuto rassicurazioni che agiranno con urgenza e che il problema verrà risolto nel più breve tempo possibile», ha dichiarato Leoci.
Chissà che non sia più facile e duraturo sostituire l’intero impianto con qualcosa di più moderno e riparabile, ma magari non sarebbe stato male occuparsene con maggiore tempestività tanto sul piano politico quanto soprattutto sul piano della manutenzione.
Ad ogni modo – ed è importante sottolineare questo aspetto – grazie alle contromisure organizzative interne l’istituto non è assolutamente interdetto alla frequenza da parte degli studenti con disabilità. Certo, sarebbe meglio se quell’ascensore ci fosse.