Il 3 settembre 2025, personale della polizia di frontiera in servizio presso lo scalo marittimo brindisino ha collaborato con le autorità greche per sventare un tentativo di esportazione illecita di mezzi agricoli rubati, per un valore complessivo superiore ai 180mila euro. I veicoli, trafugati in precedenza nell’area di Roma, erano stati trasferiti nel territorio brindisino e successivamente caricati su un autoarticolato condotto da un cittadino bulgaro, in procinto di imbarcarsi per la Grecia. L’attività info-investigativa, avviata sulla base di riscontri raccolti localmente, ha permesso di attivare un tempestivo canale di cooperazione con la polizia ellenica, che ha proceduto al blocco del mezzo e al sequestro dei veicoli all’arrivo nel porto greco.
L’intervento s’inserisce in un’attività costante e articolata svolta dalla Polizia di Frontiera di Brindisi, finalizzata a contrastare i fenomeni di immigrazione irregolare e traffici illeciti che interessano i principali snodi di transito. Un impegno quotidiano che si traduce in controlli sistematici sui passeggeri in arrivo e in partenza, sulle tratte internazionali che attraversano l’Aeroporto del Salento, così come nelle attività di monitoraggio dei mezzi in imbarco e sbarco presso il porto, con particolare attenzione alle rotte marittime verso l’area balcanica e mediterranea. Il risultato raggiunto è frutto di una sinergia operativa consolidata con le forze di polizia straniere, che continua a rappresentare un elemento chiave nella prevenzione e repressione dei reati transnazionali.