Donna caduta da cornicione: idea acrobatica per non lasciare da solo il figlioletto. Condizioni stazionarie (ma gravi)

Forse presa dal panico, ha tentato un’acrobazia per raggiungere quanto prima il figlioletto dopo essere rimasta chiusa fuori casa e in particolare sul balcone che dà in una sorta di lucernario. Perciò, una giovane madre di 32 anni è finita in ospedale, dove tuttora si trova in condizioni stazionariamente gravi.

Ha riportato, infatti, diverse fratture e altre complicanze post caduta da un’altezza di circa quattro metri: i metri che separano una sorta di cornicione in tegole, che ha tentato di percorrere, dal suolo.

La donna, da sola e senza telefono, in preda alla disperazione e dopo aver cercato aiuto invano, ha pensato che potesse essere quello il modo di raggiungere una scala a chiocciola che le avrebbe permesso di rientrare nell’appartamento in cui vive con la sua famiglia (marito e, appunto, bambino).

La strategia non si è però rivelata opportuna né alla sua portata, tant’è che dopo qualche passo ha finito per precipitare di sotto. Era vigile e cosciente all’arrivo dei soccorsi, ma il suo quadro clinico si è complicato in seguito. Tant’è che ora è ricoverata nel reparto di Rianimazione del “Perrino” di Brindisi.

Il fatto si è verificato ieri mattina, poco dopo le 9, in viale Regina Margherita a Oria. La comunità ne è rimasta scossa e ora prega e spera che finalmente mamma e bimbo possano ricongiungersi al più presto. Il piccolo, rimasto inavvertitamente chiuso nell’appartamento, è in buone condizioni anche se ovviamente gli manca la genitrice.

La ricostruzione al momento più plausibile dei fatti è quella riportata sopra, ma comunque i carabinieri della stazione di Oria sono al lavoro per escludere qualunque altra – ora come ora, improbabile – ipotesi.

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