Pubblicità sui mezzi della polizia locale? Civile botta e risposta tra cittadino e Comando, intanto uno dei loghi “incriminati” è scomparso

Una segnalazione dell’ex candidato consigliere comunale e attivista del Movimento 5 Stelle, Raffaele Proto, ha acceso un faro sulla conformità dei nuovi veicoli in dotazione alla polizia locale di Oria. La vicenda ruota attorno a una delle auto acquistate dopo il tragico attentato incendiario che – lo scorso 25 marzo – ha distrutto i mezzi precedenti in dotazione al Corpo. Proto ha notato come il nuovo veicolo presentasse il logo del concessionario fornitore sia sul lunotto posteriore che sul portatarga, cosa che l’ha spinto a chiedere chiarimenti.

Nella sua richiesta – indirizzata al sindaco Cosimo Ferretti e alla comandante Maria Teresa Saracino – Proto ha richiamato le normative che stabiliscono che i veicoli delle forze dell’ordine, anche locali, debbano presentare una livrea uniforme e priva di qualsiasi elemento pubblicitario. Ha citato in particolare l’articolo 23 del codice della strada e un decreto ministeriale del 2006, che vietano l’apposizione di “brand” di soggetti privati sui mezzi istituzionali.

A seguito della segnalazione, la comandante della polizia locale, commissaria superiore Maria Teresa Saracino, ha inviato una risposta garbata con la quale, nel ringraziare Proto per l’attenzione dimostrata alla cosa pubblica, avrebbe affrontato solo parzialmente la questione. La lettera di risposta ha specificato che il logo presente sul porta-targa, recante la dicitura “XXX” (nessuna accusa è stata mossa all’ignaro rivenditore), non costituirebbe un illecito in quanto si tratta di una prassi commerciale e non di pubblicità vera e propria. Il comandante ha aggiunto che il decreto ministeriale vieta i loghi sulla carrozzeria, ma non menziona specificamente i porta-targa.

Tuttavia, Proto ha notato che la risposta ha omesso qualsiasi riferimento al marchio in precedenza presente sul lunotto posteriore, anch’esso segnalato con documentazione fotografica. Questa omissione ha portato il cittadino a ipotizzare che il logo sul lunotto sia stato rimosso dopo la sua segnalazione, riconoscendo di fatto che quell’elemento non era conforme alle normative vigenti. La vicenda, seppur sostanzialmente di piccola entità, ha mostrato come l’attenzione della cittadinanza possa contribuire a garantire il rispetto delle regole e la trasparenza nella pubblica amministrazione.

Lo stesso segnalante ha sinceramente apprezzato i toni civili impiegati nella risposta fornitagli, sebbene continui a ritenere che – a scanso di equivoci – anche il porta-targa potrebbe essere depurato da potenziali pubblicità.

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