Serie di furti in casa a Oria, scenario da guardie e ladri: bande in azione ma carabinieri pronti a prenderle

Da qualche mese a questa parte, una serie di furti preoccupa i cittadini e occupa le forze dell’ordine di Oria. I ladri non farebbero molta differenza tra campagne e centro urbano, qualche volta senza neppure curarsi della presenza in casa di proprietari o comunque inquilini. Solo qualche giorno fa, hanno fatto irruzione in una villetta – ubicata in una zona rurale piuttosto popolata – e hanno arraffato qualche centinaio di euro, oltre a tre zaini da scuola appartenenti a dei bambini: chissà cosa pensavano di trovarvi all’interno, ma poi li hanno abbandonati appesi a un albero.

In una via non lontana dalla piazza principale della cittadina, invece, hanno agito con un piede di porco in una casa al pianterreno e fatto incetta di elettrodomestici, qualche prezioso e suppellettili. In un’area periferica nei pressi della villa comunale, poi, sono spariti nottetempo computer e materiale professionale.

Solo alcuni esempi di una situazione della quale i carabinieri della stazione di Oria e della Compagnia di Francavilla Fontana sono al corrente e che cercano quotidianamente di fronteggiare al meglio delle loro possibilità, nonostante ogni difficoltà del caso. Non sempre, infatti, sono disponibili riprese di telecamere di sorveglianza e dunque per i furti già commessi l’identificazione dei responsabili si fa più complicata. In ogni caso, sarebbero già in campo dispositivi anti-furto e anti-rapina anche con pattuglie non contraddistinte dai colori d’istituto.

I militari, inoltre, come sempre fanno, lavorano sui servizi di cosiddetta intelligence e cioè osservano persone, luoghi, situazione e prendono informazioni utili ai loro fini. Qualcuno tra i residenti sospetta l’esistenza di una vera e propria banda di topi d’appartamento, a loro volta specializzati in servizi d’intelligence: individuano i bersagli, poi studiano le abitudini degli occupanti gli immobili per essere sicuri che non siano in casa e per quanto tempo, così da poter agire indisturbati.

Intorno alla metà dello scorso agosto, tre uomini camuffati e molto agili sono stati notare sgattaiolare in via Torre Santa Susanna. Non è chiaro se avessero già messo a segno o fossero in procinto di mettere a segno il loro colpo. Non tutti i furti, comunque, fruttano ciò che i ladri si aspettano e dunque a quel punto si concentrerebbero sull’arrecare danni materiali quasi per dispetto. E non tutti i furti vengono denunciati, perché spesso il bottino è così magro da non indurre neppure a recarsi in caserma per reclamare la sparizione di una zappa, una sega e insomma utensili agricoli.

Il consiglio è comunque sempre quello di mettere al corrente le forze dell’ordine e, per proteggersi in maniera legale – senza ricorrere a forme di giustizia fai da te – di dotarsi di strumenti quali inferriate, sistemi di allarme collegati agli istituti di vigilanza, sistemi di videosorveglianza, polizze assicurative (queste ultime, almeno, coprono i danni subiti). L’incremento dei ladrocini pare sia corrisposto al ritorno in libertà, negli ultimi periodi, di gente dedita a questo tipo di reati predatori; sebbene non si escluda, più remotamente, neppure l’ipotesi che ad agire siano “squadre” di specialisti provenienti da fuori. L’allarme sociale c’è ed è tangibile, ma i carabinieri sarebbero sul pezzo pronti a rispondere a nome dello Stato.

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