Furia contro una consulente del lavoro, preso un 20enne armato di mazza e con tanica di benzina

Si è sfiorata la tragedia nel tardo pomeriggio di lunedì (29 settembre) nel centro di Francavilla Fontana, dove un giovane ha tentato un gravissimo atto incendiario contro uno studio professionale in pieno centro abitato. Lo studio preso di mira è quello della consulente del lavoro Floriana Bellè.

L’episodio, avvenuto intorno alle 17.30 in via San Francesco, ha gettato nel panico residenti e commercianti. Il presunto protagonista dell’assalto è un 20enne originario del Gambia, attualmente ospite di una comunità di Manduria. Il giovane si è presentato davanti allo studio armato di una mazza di ferro e, soprattutto, di una tanica di benzina, chiaro segnale della sua intenzione distruttiva.

Con una furia incontrollata, il 20enne ha mandato in frantumi le vetrate dello stabile con la mazza, preparandosi ad appiccare le fiamme. Pare che il suo intento fosse persino quello di darsi fuoco, oltre a mettere in serio pericolo non solo l’edificio, ma anche le persone e le proprietà circostanti. Fortunatamente, in quel frangente, la consulente Floriana Bellè e i suoi clienti non erano presenti nello studio, scongiurando un dramma ancora peggiore.

La tragedia è stata evitata grazie al coraggio e alla prontezza di alcuni passanti che, notando la scena e la potenziale escalation di violenza, sono intervenuti immediatamente per fermare l’uomo. Il loro intervento tempestivo ha permesso ai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, allertati in tempi da record, di giungere sul posto e prendere in custodia il giovane. Il 20enne è stato condotto presso la caserma per le procedure di identificazione e l’avvio delle indagini.

Dalle prime ricostruzioni dei militari, è emerso che l’atto di violenza non era isolato. La professionista aveva infatti subito minacce di morte da parte dello stesso ragazzo qualche settimana prima. La causa scatenante della furia risiederebbe in una disputa di natura lavorativa: la “colpa” della consulente sarebbe stata quella di non aver rinnovato un contratto che il ragazzo pretendeva. Il giovane era inoltre già noto ai suoi precedenti datori di lavoro per essere un soggetto “scontroso e violento”.

L’uomo dovrà ora rispondere di gravi reati, tra i quali presumibilmente tentato incendio, danneggiamento aggravato e minacce gravi. La situazione ha non solo danneggiato lo studio professionale, che la titolare sostiene cerchi di aiutare chi ne ha bisogno senza discriminazione, ma ha anche messo in allarme un intero quartiere, costringendo le forze dell’ordine a intervenire dinanzi a una situazione di effettivo pericolo per l’incolumità pubblica.

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