Con un lungo post sul suo profilo Facebook, il consigliere comunale Antonio Proto ha annunciato di lasciare il circolo Fratelli d’Italia Oria, eccolo:
Una scelta difficile e sofferta, che mi rammarica molto, ma ormai inevitabile: non sono più disposto a far parte di un contesto dove il confronto è sostituito dal silenzio e le decisioni arrivano dall’alto, senza ascolto e senza condivisione.
Dopo anni di impegno sul territorio e dopo essere stato tra i promotori della ricostituzione del circolo di Oria avverto oggi il fallimento non di un’idea, ma di un metodo. Un metodo che ha dimenticato i valori di partecipazione, trasparenza e rispetto reciproco su cui si fonda qualsiasi comunità politica sana.
Non sono più disposto a tollerare le mancanze e la malagesione del coordinatore cittadino Francesco Antonio Conte, il quale a distanza di ben cinque mesi dal congresso cittadino, ha convocato la prima riunione del direttivo solo sabato scorso: un ritardo che ha reso impossibile per mesi qualsiasi pianificazione politica o confronto serio sul futuro del circolo. Più volte io, insieme a molti altri iscritti, abbiamo chiesto momenti di confronto, di dialogo, di visione. Ogni volta ci siamo scontrati con muri, rinvii e scuse pretestuose.
Così, in questo clima anti-democratico e di indifferenza è sopraggiunta la candidatura della concittadina Elena Marrazzi tra le fila del partito Fratelli d’Italia, alle prossime elezioni regionali; una notizia che personalmente ho appreso dai social e dai giornali.
Una candidatura che per la seconda volta in pochi mesi (la stessa dinamica si era verificata in occasione delle elezioni europee) viene imposta “dall’alto” senza alcuna condivisione preventiva all’interno del circolo, ignorando del tutto un gruppo di persone che non ha scelto semplicemente di fare una tessera, ma che è parte attiva di un progetto e che vuole esprimere attraverso il partito le proprie idee e il proprio impegno per il territorio.
Questo modus operandi mi sta stretto, non mi appartiene, e credo che venendo meno i princìpi basilari della trasparenza e del dibattito politico, per me non ci siano più i presupposti per continuare a far parte del movimento. Per coerenza con i valori in cui credo, non posso restare in un luogo dove il dialogo è soffocato e la libertà di pensiero è vista come una minaccia.
Lascio il circolo Fratelli d’Italia di Oria con amarezza, ma anche con la speranza che chi resta possa un giorno assistere a un vero cambio di rotta: quello che restituisca ai cittadini la voce, il diritto al confronto e la dignità della politica come servizio, non come becero gioco potere.