Due imputati, entrambi di Oria: uno ha optato per il rito abbreviato, l’altro sarà messo in prova. Questo l’esito dell’udienza preliminare celebratasi ieri mattina dinanzi alla gup del Tribunale di Brindisi Barbara Nestore. Gli imputati sono il 30enne A.D.M., già in carcere, e il 38enne M.C., già ai domiciliari. Il primo è difeso dall’avvocato Raffaele Pesce, il secondo dall’avvocato Giuseppe Pomarico. Secondo la pubblica accusa, sostenuta dalla sostituta procuratrice Paola Palumbo, si sarebbero resi responsabili di tutta una serie di furti d’auto e in abitazione anche tentati – oltre a ricettazione – commessi tra i mesi di settembre dello scorso anno e di giugno di quest’anno in diversi comuni del Brindisino.
Diversi e assortiti i fatti confluiti nelle indagini delegate dalla Procura ai carabinieri. Il 2 ottobre 2024, il 30enne e il 38enne sarebbero entrati in azione a Torre Santa Susanna per rubare una Fiat 500 L di colore rosso (compresa la borsetta in essa presente, contenente documenti e 50 euro) a una donna scesa per sbrigare piccole e rapide commissioni. In precedenza, sempre quel giorno, si sarebbero impossessati a Oria di colore nero – intestata a una donna del posto – poi impiegata per raggiungere Torre Santa Susanna e prendere di mira quella Fiat 500 L di cui sopra.


Sempre quel giorno, avrebbero poi raggiunto una casa nelle campagne di Torre Santa Susanna, di proprietà di uno straniero, cercando invano d’introdursi all’interno per svaligiarla e impiegando la Fiat 500 L a mo’ di “ariete” per sfondarne la porta d’ingresso. Il 25 settembre precedente, i due avrebbero già fatto irruzione nell’immobile rurale di proprietà di un cittadino torrese: dopo aver forzato tre porte d’ingresso, impossessandosi di attrezzatura agricola, piantine e un tavolo dal valore complessivo di circa 500 euro.
L’8 ottobre 2024 gli viene contestato anche un altro reato, e cioè il furto di una Fiat Panda di colore bianco – intestata a un cittadino ercolano – proprio nel parcheggio del discount Penny Market di Erchie: la moglie l’aveva appena parcheggiata per andare a fare la spesa. E questi sono i reati contestai ad ambedue, poi ve ne sono altri contestati soltanto al 30enne A.D.M. (il più titolato dei due sotto un profilo criminale). E in particolare: il 25 ottobre 2024, in concorso con un un complice ancora ignoto, avrebbe depredato una villetta in contrada Fontana a Oria, impossessandosi di una bici da corsa, di un trinciaerba, di un decespugliatore, di una motosega elettrica, di un seghetto elettrico, per un valore di circa 6mila euro. E ancora: il 30 ottobre 2024, sempre in compagnia di un soggetto da identificare, sarebbe irrotto in una villetta di contrada Guastaferri, a Oria, per impossessarsi di due fusti da 25 litri di acidi per piscine e nulla più giacché scattò l’allarme.
Sempre quel giorno e sempre con un complice tuttora ignoto, avrebbe tentato di saccheggiare una villa in contrada Reni (Oria) ma anche in quel caso scattò l’allarme e il piano andò a monte. Ora i legali dei due cercano di correre ai ripari e, nel corso dell’udienza preliminare, l’avvocato Pesce ha ottenuto un abbreviato; il collega Pomarico ha ottenuto la messa alla prova, considerato lo status d’incensurato del suo assistito.