I carabinieri del Comando provinciale di Brindisi, della Compagnia di Francavilla Fontane, del Nucleo cinofili di Modugno (Bari) e dello Squadrone Cacciatori Puglia hanno effettuato, nel corso della mattinata di oggi, tutta una serie di perquisizioni al quartiere San Lorenzo.
I controlli avrebbero dato esito positivo e al centro di essi vi sarebbe stata la casa natale dei fratelli Di Palmo, dove a tutt’oggi risiede la loro madre 70enne, e una serie di box posti al pianterreno ma sempre di pertinenza della casa ex Iacp. Non si conoscono i dettagli del blitz, ma i militari sono andati via con tutta una serie di scatoloni ricolmi di oggetti. Non si esclude che gli operatori dell’Arma fossero a caccia di droga e non si esclude neppure che abbiano effettivamente qualcosa d’interessante. I risultati delle perquisizioni non sono comunque stati resi noti.
La proprietaria dell’immobile, che sorge in un complesso popolare, sarebbe stata condotta in caserma per accertamenti. Non si esclude che l’operazione di quest’oggi rientri in una più complessa indagine da parte delle forze dell’ordine, comunque coordinate dalla Procura di Brindisi.
Daniele Di Palmo, 36 anni, fu coinvolto in una sparatoria nel suo appartamento di vico Caroli, sempre a Francavilla Fontana, dove – in permesso premio – aveva organizzato un pranzo domenicale. Accusato di aver ferito un suo amico con un colpo di pistola, era sparito per sei mesi prima di essere rintracciato al mare a Leporano (Taranto) prima di essere condotto in carcere per aver violato le prescrizioni connesse a una misura alternativa alla detenzione che – all’epoca dei fatti – stava scontando in una comunità di Bari.
Non solo: nel 2023, lo stesso Daniele Di Palmo era rimasto coinvolto in un’operazione della Direzione investigativa antimafia di Lecce, coordinata dalla Direzione distrettale antimafia, denominata “Bamba”. Con altri sodali, avrebbe contribuito a rifornire di stupefacenti le province di Brindisi e Taranto.