“È stato un film dell’orrore.”
Sono le parole che l’ex fidanzato di Pamela Genini, la giovane donna uccisa a Milano con 24 coltellate, ha pronunciato con la voce spezzata dal dolore.
E quelle parole, così semplici e terribili, descrivono perfettamente ciò che ogni volta, alla notizia dell’ennesimo femminicidio, ci troviamo di fronte: un orrore che si ripete, un copione che nessuno riesce a fermare.
«Quelle parole mi hanno colpita profondamente – dichiara Anna Maria Padula, presidente della Commissione Pari Opportunità di Francavilla Fontana – perché raccontano un dolore che è di tutti. Ogni volta pensiamo che sia l’ultima, che qualcosa cambierà, e invece ci ritroviamo davanti allo stesso sangue, agli stessi silenzi, agli stessi “segnali” che nessuno è riuscito a cogliere in tempo.»
Pamela aveva 29 anni. Anche lei è stata uccisa da chi diceva di amarla.
Come lei, oltre 60 donne in Italia dall’inizio del 2025, secondo i dati diffusi dal Viminale.
In 38 casi il femminicidio è avvenuto per mano di un partner o di un ex, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente.
Numeri che non bastano a descrivere la portata del dolore, ma che dovrebbero bastare a scuotere le coscienze.


«Siamo stanche di raccontare la violenza come se fosse un destino ineluttabile – aggiunge Padula –. La verità è che molte di queste tragedie si potrebbero evitare, se solo ci fosse un sistema più rapido, più umano, più vicino alle vittime. Ogni volta che una donna muore, lo Stato e la società tutta devono chiedersi dove hanno sbagliato.»
Le parole della Presidente non sono solo una reazione emotiva. Sono il riflesso di una consapevolezza maturata sul campo, nel lavoro quotidiano della Commissione Pari Opportunità di Francavilla Fontana, che negli ultimi mesi ha intensificato la programmazione di attività a tema.
In questa direzione si inserisce anche il progetto “Cosmopolita”, promosso dal Comune e finanziato con 200mila euro di fondi ministeriali, destinati alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere.
«Con Cosmopolita, che attueremo ai primi di dicembre, – spiega l’Assessore alle Pari Opportunità Sergio Tatarano – vogliamo costruire una rete stabile di protezione e formazione, con percorsi reali di ascolto, educazione e sostegno. L’obiettivo è creare una città che sappia riconoscere i segnali della violenza prima che diventi irreversibile, capace di ascolto e di intervento.»
Il progetto, che coinvolgerà anche istituti scolastici e associazioni del territorio, prevede laboratori, campagne di sensibilizzazione e iniziative di formazione rivolte agli operatori dei servizi sociali e alle forze dell’ordine, in un’ottica di prevenzione culturale e di prossimità.
Pamela, Martina, Eliza, Maria.
I nomi cambiano, ma la storia resta la stessa.
Dietro ogni titolo di giornale c’è una donna che ha chiesto aiuto, una comunità che forse non ha saputo ascoltare, e una società che ancora fatica a guardare in faccia la propria responsabilità.
«Non possiamo più limitarci a indignarci per un giorno e dimenticare il giorno dopo – conclude Padula –. Non è un film, non è una tragedia lontana: è la nostra realtà, ed è compito di ciascuno di noi cambiarla. Ogni volta che scegliamo il silenzio, ogni volta che chiudiamo gli occhi, permettiamo all’orrore di continuare. Nel nostro piccolo, vogliamo essere più incisivi e tenere sotto i riflettori questo tema, la cui urgenza sociale ormai è sotto gli occhi di tutti.
Oggi la Commissione Pari Opportunità di Francavilla Fontana rinnova il proprio impegno: essere voce, ascolto e presenza per tutte le donne che subiscono violenza, e continuare a lavorare perché nessuna debba più vivere, o morire, in quello che qualcuno chiama “un film dell’orrore”.
Francavilla Fontana, 18 ottobre 2025
Commissione Pari Opportunità del Comune di Francavilla Fontana