Centro occupazionale disabili, Prete e Calò (Idea): «Due ipotesi concrete per l’ubicazione dell’importante servizio, eccole»

Di seguito, a margine della sospensiva del Tar sul plesso “Rodari”, Angelo Prete e Vanni Calò, segretario e capogruppo di Idea per Francavilla, propongono soluzioni alternative per una nuova ubicazione del Centro occupazione per disabili (che si era ipotizzato potesse occupare proprio il plesso “Rodari”):

Dopo avere già espresso, con un proprio comunicato ufficiale, una valutazione approfondita della vicenda sotto il profilo istituzionale, amministrativo e giuridico, IDEA per Francavilla ritiene ora necessario – a nome del movimento – individuare soluzioni alternative concrete e immediate, senza insistere su un percorso i cui esiti apparivano e appaiono tuttora assolutamente scontati.

L’obiettivo deve essere quello di dare finalmente una risposta reale alle famiglie e agli operatori che attendono da anni.

Ma servono soluzioni condivise e praticabili, che non alimentino inutilmente illusioni o aspettative demagogiche, ma che si fondino su visione, collaborazione e responsabilità amministrativa.

In questa prospettiva, IDEA per Francavilla avanza due ipotesi operative che riteniamo di immediata percorribilità:

1. Utilizzo dei locali dell’ex Laboratorio Urbano di via Suora Antonietta Zullino, attualmente concessi in uso alla Croce Rossa Italiana con convenzione in scadenza a maggio 2026.
In vista del nuovo bando per la futura assegnazione in comodato d’uso dell’immobile, si potrà valutare la possibilità di un uso promiscuo o congiunto degli spazi da parte di più realtà associative del territorio.

Si tratta di uno spazio ampio e versatile, in grado di ospitare più associazioni anche in forma condivisa, e la tempistica della scadenza consentirebbe di programmare eventuali interventi di adeguamento senza interrompere i servizi già in essere.

2. Attivazione di una collaborazione tra Comune, Centro Occupazionale e Fondazione “Giovan Battista Imperiali”, finalizzata all’utilizzo dei locali oggi inutilizzati della Fondazione.
Mediante una convenzione, tali spazi potrebbero essere destinati in via temporanea o permanente all’assistenza e all’inclusione delle persone con disabilità, ponendo le basi per la successiva realizzazione di un centro diurno stabile di riferimento per l’intero territorio.

IDEA per Francavilla ritiene che, dopo mesi di polemiche e contenziosi, sia giunto il momento di riportare la discussione sul terreno della concretezza, lavorando per soluzioni effettivamente realizzabili e condivise, che garantiscano il rispetto dei diritti delle persone con disabilità e dei bambini e delle famiglie del sistema scolastico cittadino.

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