Sospensiva “Rodari”, Idea per Francavilla: «Nessun compiacimento, ma noi avevamo indicato difetti nella procedura seguita»

Così il Movimento IDEA per Francavilla Fontana sull’ordinanza del TAR relativa al plesso “Rodari”:

Il Movimento IDEA per Francavilla prende atto dell’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – Sezione di Lecce (n. 484/2025) con la quale è stata disposta la sospensione dell’efficacia delle deliberazioni della Giunta comunale e del Consiglio comunale di Francavilla Fontana che avevano disposto la revoca del vincolo di destinazione scolastica gravante sull’immobile già sede della Scuola dell’Infanzia “G. Rodari”.

Non vi è motivo di compiacimento per un provvedimento che rappresenta il culmine di una contrapposizione tra interessi sociali parimenti meritevoli di tutela, quali il diritto all’inclusione delle persone con disabilità e la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’accesso all’educazione garantiti agli utenti della scuola.

Tuttavia, una considerazione appare doverosa.

Già alla vigilia della discussione in Giunta, il Movimento IDEA aveva messo in guardia circa i rischi di un atto amministrativo non conforme al quadro normativo che, ai sensi dell’art. 8, comma 7, della legge n. 23/1996 e dell’art. 139 del D.Lgs. n. 112/1998, impone la previa intesa tra amministrazione comunale e autorità scolastiche competenti per l’utilizzazione o la dismissione di edifici scolastici.
Non si trattava, dunque, di mancanza di sensibilità verso il tema della disabilità, ma, al contrario, della volontà di evitare che un tema tanto delicato venisse strumentalizzato o gestito al di fuori del necessario equilibrio istituzionale.

In tale ottica – e proprio in coerenza con questa impostazione – il Vice-Sindaco con delega all’Urbanistica e al Contenzioso aveva espresso voto contrario alla proposta di delibera in sede di Giunta comunale, segnalando l’opportunità di un supplemento istruttorio e di confronto con gli enti interessati.

Restano peraltro attuali le valutazioni critiche del Movimento in ordine alla scelta di un’altra Assessora di IDEA che, del tutto imprudentemente e in contrasto con il parere espresso dal Movimento stesso, aveva votato a favore della proposta di delibera, contribuendo così a determinare un evidente pasticcio amministrativo oggi riconosciuto anche dall’Autorità giudiziaria amministrativa.

L’ordinanza del TAR, che richiama espressamente la necessità della predetta intesa e rileva il difetto di tale presupposto procedimentale, conferma la fondatezza della posizione ufficiale di IDEA e costituisce un importante richiamo alla prudenza, al rispetto delle forme e alla piena legittimità dell’azione amministrativa.

Al di là degli sviluppi giudiziari futuri, l’episodio suggerisce che su questioni così sensibili il rigore interpretativo e amministrativo debba essere massimo, evitando contrapposizioni tra istituzioni che, ciascuna nel proprio ambito, concorrono al perseguimento dell’interesse pubblico.

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