Recuperato il mosaico di Andrea “Carletto” sul molo di Campomarino dopo lo sfregio dei giorni scorsi

Un gesto d’arte e di profonda solidarietà ha riportato luce sulla memoria di Andrea Santorsola, il giovane di Oria tragicamente scomparso a 31 anni in un incidente sul lavoro. Il murales-mosaico a lui dedicato, conosciuto da tutti come “Carletto” (soprannome che riecheggiava un celebre cartone animato), era stato oggetto di un vile atto di furto e vandalismo sul molo di Campomarino di Maruggio (Taranto), uno dei luoghi più cari al ragazzo.

L’amarezza per il furto dell’opera, che raffigurava “Carletto” intento a pescare nel suo posto del cuore, è stata riscattata dall’intervento di Luigi Calò, in arte RCK. L’artista ha lavorato alacremente per ricostruire e ripristinare il mosaico, sanando così l’offesa rivolta non solo alla memoria di Andrea, ma a un’intera comunità, in particolare all’Oratorio SING – Don Bosco di cui era vicepresidente.

Andrea Santorsola morì il 15 marzo 2023 a causa di un infortunio sul lavoro, pochi giorni dopo aver iniziato la sua attività come elettricista per un’azienda di Mesagne. La sua scomparsa, dovuta a una caduta da una scala, continua a essere un doloroso simbolo della piaga delle morti bianche, lasciando nella famiglia un vuoto “spezzato” e pieno di “tanta, tanta rabbia”.

Gli amici, la famiglia e i dirigenti dell’Oratorio SING hanno espresso il loro sentito ringraziamento a RCK per la “straordinaria sensibilità” dimostrata, un gesto che ha permesso di onorare nuovamente il ricordo di un ragazzo “straordinario” la cui “voglia di vivere al servizio degli altri” si manifestò anche dopo la morte, con la donazione dei suoi organi.

La riconoscenza dell’Oratorio SING – Don Bosco ha preso la forma di un riconoscimento ufficiale: è stato annunciato che a Luigi Calò (RCK) sarà conferito il Premio “Arte, Sport e Territorio 2026” durante la XXIX Festa di San Giovanni Bosco che si terrà a Oria il prossimo 31 gennaio.

Il direttivo dell’Oratorio ha voluto infine lanciare un nuovo, accorato appello alla cittadinanza, invitando tutti a vigilare sull’opera: “Invitiamo tutti i cittadini che si troveranno a passeggiare sul molo di Campomarino di Maruggio a posare il proprio sguardo sul murales e a vigilare affinché venga rispettato, ricordando che ogni atto di vandalismo offende la memoria di Andrea.” L’auspicio è che il mosaico possa rimanere intatto, rispettando il ricordo di “Carletto”, un giovane uomo che, come hanno sottolineato gli oratoriani, avrebbe affrontato l’offesa con la “linea della tolleranza e del perdono”, in quanto era un “mostro, sì. Ma di bontà”. L’opera d’arte, tornata a vegliare sul molo, rappresenta un sorriso che, “neanche uno scoglio, momentaneamente deturpato, potrà mai far dimenticare”.

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