Fratelli d’Italia: «Basket Francavilla 1963 costretta a giocare sempre in trasferta per colpa dell’amministrazione comunale»

Di seguito una nota da parte del Direttivo di Fratelli d’Italia Francavilla Fontana:

Il Direttivo di Fratelli d’Italia – Francavilla Fontana esprime la sua più profonda preoccupazione e ferma condanna rispetto alla situazione denunciata dalla società sportiva Basket Francavilla 1963, che da decenni rappresenta un pilastro dell’attività sportiva e sociale della nostra città.

La mancata disponibilità del palazzetto dello sport omologato per i campionati senior, la conseguente costrizione della società a disputare le proprie gare “in trasferta” fuori città, l’incertezza sulle tempistiche di riapertura e la inadeguatezza della palestra consegnata alla scuola media “San Francesco” in condizioni che definiremmo «pietose», non sono questioni da relegare a singolo episodio.
Si tratta, al contrario, di un segnale allarmante che riguarda la cura della città, le infrastrutture sportive pubbliche, la qualità della programmazione sociale e la responsabilità dell’amministrazione comunale.

A conferma di ciò, il consigliere comunale e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Michele Iaia, ha presentato lo scorso 30 settembre un’interpellanza al Sindaco Denuzzo sulla consegna del nuovo plesso della scuola media “San Francesco”, evidenziando una situazione che definire paradossale è poco.

Un momento conclusivo del recente congresso di Fratelli d’Italia Francavilla Fontana

Non sono bastati 900 giorni di cantiere e diverse incursioni vandaliche per restituire alla comunità una struttura realmente agibile e sicura. Eppure, con tanto di post e foto sui social, il Sindaco ha trionfalmente annunciato la consegna della scuola, scrivendo: «Adesso conta che questa scuola rinnovata sia tornata nelle mani della sua comunità e delle associazioni sportive di Francavilla Fontana».

La realtà, però, è ben diversa. In Consiglio comunale è emerso che spogliatoi, bagni, campo e tribune sono stati consegnati in pessime condizioni di pulizia, con fili volanti, canaline rotte e due plexiglass al posto delle finestre.
Non va meglio in alcune aule didattiche, dove studenti e personale scolastico sono costretti a operare in spazi ancora da completare.

Lo stesso Sindaco, rispondendo all’interpellanza, ha dichiarato che sarà necessaria una “ricognizione dei lavori da fare” e che questi saranno affidati ad altre ditte.
Una risposta che lascia sconcertati: dopo 900 giorni di cantiere, siamo ancora al punto di dover rifare i lavori.
Come ha sottolineato il consigliere Iaia, “dirigenza scolastica, comunità e associazioni sportive sono state abbandonate in un post del Sindaco: certamente social, ma per nulla sociale.”

Alla luce di tutto ciò, Fratelli d’Italia – Francavilla Fontana chiede:

1. Trasparenza immediata: che l’Amministrazione comunale renda pubblico un cronoprogramma aggiornato e vincolante per la riapertura del palazzetto dello sport e per la piena agibilità della palestra della scuola media San Francesco, con indicazione chiara di costi, tempi e modalità.

2. Risposte concrete e tempi certi: non bastano promesse o “voci di corridoio” – i cittadini, gli sportivi e le famiglie della nostra città meritano fatti chiari.

3. Tutela dello sport come bene comune: lo sport non è un lusso o un’attività marginale: è formazione, comunità, identità. Quando una società storica come Basket Francavilla 1963 è costretta a “emigrare” per giocare in casa, ciò rappresenta un grave danno per la città intera.

4. Controllo degli interventi pubblici: chi controlla i lavori, i costi, la qualità della consegna e quanto avviene nei fatti? I cittadini reclamano chiarezza su responsabilità e correttezza nella gestione delle risorse pubbliche.

5. Sostegno effettivo alle associazioni sportive: non solo parole, ma misure concrete per contenere i costi, garantire gli spazi e permettere ai ragazzi della nostra città di praticare sport nel proprio territorio.

Fratelli d’Italia – Francavilla Fontana si impegna a portare la questione in ogni sede opportuna (Consiglio comunale, commissioni competenti, sedi provinciali e regionali) e a vigilare affinché non si perda altro tempo prezioso.

Infine, rivolgiamo un appello a tutta la comunità francavillese: non accettiamo che la nostra città si accontenti della mediocrità infrastrutturale e dell’inerzia amministrativa.
Perché uno sport funzionante, una città viva e strutture adeguate sono un diritto, non un privilegio.

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