Truffa assicurativa dopo incidente mortale, indagati avvocato e presunto falso testimone

Un avvocato e un uomo già noto alle forze dell’ordine, entrambi di Manduria, sono indagati per truffa assicurativa e calunnia nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Taranto, che ha portato alla richiesta di arresti domiciliari per entrambi da parte del Pubblico Ministero Francesco Ciardo.

L’indagine è stata condotta dalla polizia locale di Manduria, diretta dal comandante Dott. Umberto Manelli, e trae origine dal tragico incidente stradale dell’8 dicembre 2023 avvenuto sulla strada provinciale Manduria–San Pietro in Bevagna, nel quale perse la vita un giovane di 26 anni alla guida di una Opel Corsa.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, l’avvocato – legale di fiducia della famiglia della vittima – avrebbe ideato, insieme a un suo conoscente, un piano per attribuire la responsabilità del sinistro a un automobilista completamente estraneo ai fatti, proprietario di un’Audi A3. Per rendere credibile la ricostruzione, sarebbero stati coinvolti anche falsi testimoni pronti a dichiarare che l’Audi avesse tagliato la strada alla Opel, provocando lo sbandamento e l’impatto contro un muretto.

Il comandante Manelli

La versione dei fatti, tuttavia, è stata smentita in modo inequivocabile dalle riprese delle telecamere di videosorveglianza e dalle perizie tecniche effettuate dalla polizia locale di Manduria. Le immagini mostrano infatti che nessun altro veicolo era presente sulla scena al momento dell’incidente: la Opel Corsa, procedendo in direzione San Pietro in Bevagna, dopo che il conducente perse autonomamente il controllo, finì prima sul ciglio erboso e poi contro la recinzione di un’abitazione. L’Audi, parcheggiata all’interno della proprietà, sarebbe stata danneggiata soltanto in un secondo momento, a seguito dell’urto dell’auto ormai fuori controllo.

Grazie a un’attività investigativa articolata e puntuale, gli agenti della polizia locale hanno raccolto prove tecniche, testimonianze, perizie e registrazioni video che hanno permesso di ricostruire fedelmente la dinamica del sinistro e smascherare la presunta messinscena ideata per ottenere un indebito risarcimento assicurativo.

Sulla base degli elementi raccolti, il pm Ciardo ha avanzato al giudice per le indagini preliminari Giovanni Caroli la richiesta di misura cautelare agli arresti domiciliari.
L’interrogatorio di garanzia è fissato per il 10 novembre alle ore 10:00, presso il Tribunale di Taranto. 

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