Di seguito la risposta dell’assessore di Francavilla Fontana Sergio Tatarano alla proposta lanciata ieri su questa stessa pagina dal consigliere comunale Davide Mastromarino (M5S):
A riprova della grande attenzione che l’amministrazione sta riservando al trasporto pubblico e della volontà di invertire una tendenza storica per la quale la stragrande maggioranza della cittadinanza trascorre la propria vita senza mai salire su un bus cittadino, ad ottobre ho personalmente voluto portare in commissione la discussione sul trasporto pubblico locale a qualche anno dall’approvazione del PUMS e ad un anno dall’importante rivisitazione del servizio per tracciare, alla presenza del tecnico di STP, un primo bilancio ed anche per recepire le osservazioni dei consiglieri e dele consigliere.
Quella di Mastromarino è infatti una meritoria iniziativa che giunge proprio a seguito di una proficua discussione svolta in commissione nell’ambito della quale è stato riconosciuto il lavoro realizzato finora e sono stati accolti con favore i primi incoraggianti segnali che si possono leggere per esempio con la registrazione di diversi abbonamenti che mancavano da anni a Francavilla.

Nel merito, va osservato che nel 2024 l’amministrazione, di concerto con l’azienda STP e in attuazione del piano della mobilità, ha dato vita ad una piccola rivoluzione cittadina anzitutto con una ridefinizione delle oltre cinquanta fermate che sono state tutte tracciate con segnaletica a terra e paline nuove e più visibili.
A questa operazione economicamente significativa si è aggiunta una rimodulazione delle corse che ha visto una concentrazione rivolta soprattutto a due zone cittadine (scuole e zona industriale) che intendiamo privilegiare. Il tutto è stato reso possibile proprio grazie all’introduzione del servizio a chiamata, operante solo per le fermate a domanda “debole”, verso cui sempre più realtà si stanno orientando e che, in ragione dei chilometri limitati riconosciuti dalla Regione, ha consentito di razionalizzare il servizio e redistribuire i percorsi garantendo per le zone più frequentate un raddoppio di corse e un conseguente dimezzamento dei tempi di attesa.
Non si contano le iniziative lanciate per incentivare l’uso del mezzo pubblico nel corso di quest’anno: ultima in ordine di tempo è stata la convenzione sottoscritta con le aziende della zona industriale e che prevede una scontistica per lavoratori e lavoratrici che dovessero sottoscrivere abbonamenti mensili grazie allo sforzo economico delle stesse aziende, iniziativa per la quale attendiamo di conoscere i risultati prossimamente.
Rispetto a questa campagna, l’idea di prevedere la totale e continuativa gratuità per l’utenza, oltre a non essere particolarmente originale, rischia di essere penalizzante per chi effettua l’abbonamento e contraddittoria rispetto alla strada sponsorizzata dall’ente, priva di spese in più a carico dell’amministrazione comunale; al contrario, la proposta gratuità dovrebbe prevedere un impegno economico ulteriore a carico dell’ente.
Ma il punto è che l’utente ha bisogno di un servizio che funzioni, efficiente, puntuale, chiaro e comodo piuttosto che gratuito. È questa la vera sfida per un servizio che in pochi considerano come sostitutivo da un lato dell’auto privata per le distanze maggiori e dall’altro dell’andare a piedi per quelle più brevi.
Ciò non toglie che da parte dell’amministrazione e di STP vi sia la massima disponibilità a recepire suggerimenti o lavorare su idee che sono emerse in commissione (si pensi alle feste natalizie e ad una possibile collaborazione con gli esercenti per iniziative mirate) e apportare correttivi al servizio laddove dovessero essere segnalate esigenze particolari o ad introdurre modalità innovative come le geolocalizzazioni o una maggiore capillarità delle informazioni.
Il tutto in attesa anche dei mezzi elettrici ottenuti grazie ad un finanziamento, che arriveranno nel 2026 e che certamente costituiranno un elemento di notevole attrattività.