Si è svolta l’altro ieri, 12 novembre, presso la sala riunioni della Casa Circondariale di Brindisi, una riunione istituzionale promossa dalla Garante delle Persone Private della Libertà Personale della Provincia di Brindisi, Dott.ssa Valentina Farina, finalizzata all’analisi della situazione sanitaria interna e alla pianificazione degli interventi necessari per il potenziamento dei servizi sanitari, anche in vista dell’imminente apertura del nuovo padiglione detentivo.

E’ un periodo ormai lungo e intenso per quanto riguarda le carceri italiane.
All’incontro hanno partecipato:
* Dott.ssa Valentina Meo Evoli, Direttrice della Casa Circondariale di Brindisi;
* Dott. Benvenuto Greco, Comandante della Polizia Penitenziaria;
* Dott.ssa Luisa De Simone, Vice Comandante della Polizia Penitenziaria;
* Dott. Maurizio De Nuccio, Direttore Generale ASL Brindisi;
* Dott.ssa Valentina Farina, Garante delle Persone Private della Libertà Personale – Provincia di Brindisi.
* Dott. Angelo Santoro Dirigente Sanitario medicina penitenziaria ASL Brindisi
* Dott. Giacomo Dachille Dirigente responsabile Struttura Informazione e Comunicazione istituzionale. Tipologia. Ufficio staff.
Focus dell’incontro
Durante i lavori, aperti alle ore 12:30, è stata illustrata la situazione sanitaria interna dell’Istituto, con particolare attenzione all’aumento dei casi di patologie psichiatriche e di tossicodipendenza, che richiedono un rafforzamento dei servizi medici e infermieristici.
È stato inoltre evidenziato che la prossima apertura del nuovo padiglione detentivo, con 45 posti aggiuntivi, porterà la popolazione complessiva a circa 275 detenuti, rendendo necessario un adeguamento delle risorse professionali, logistiche e tecnologiche.
Le principali decisioni
Potenziamento del personale sanitario:
* Avvio di un bando per l’assunzione di due medici aggiuntivi;
* Incremento del personale infermieristico e di supporto (OSS);
* Ripristino della figura amministrativa a supporto del servizio sanitario interno.
Miglioramento delle dotazioni e dei servizi:
* Ripristino della telecardiologia e implementazione della telemedicina;
* Interventi urgenti di disinfestazione e sanificazione dei locali sanitari;
* Acquisizione di dotazioni diagnostiche rapide e apparecchiature radiologiche portatili.
Nuovo padiglione detentivo:
I nuovi spazi saranno dotati di ambulatori con bagno annesso, area barella e locali per visite specialistiche, garantendo una migliore funzionalità del servizio sanitario.
Prevenzione e formazione:
* Attivazione di programmi di screening oncologici periodici (PSA, sangue occulto fecale);
* Avvio di formazione congiunta per personale sanitario e Polizia Penitenziaria sulla gestione delle emergenze in ambito detentivo.
Sanità potenziata come leva di sicurezza e riabilitazione
Nel corso della riunione è stato sottolineato come il rafforzamento della sanità penitenziaria rappresenti non solo una misura di tutela della salute, ma anche uno strumento di prevenzione dei rischi e di miglioramento della sicurezza complessiva dell’Istituto.
Un sistema sanitario più efficiente all’interno del carcere riduce gli spostamenti esterni dei detenuti, alleggerendo l’attuale carico operativo della Polizia Penitenziaria, e velocizza la risposta alle istanze sanitarie, sia in ambito riabilitativo sia d’urgenza, favorendo anche il corretto indirizzamento verso ricoveri in comunità terapeutiche e trattamentali nei casi che lo richiedono.
Inoltre, un potenziamento stabile del servizio sanitario interno evita l’intasamento delle strutture ospedaliere per controlli che potrebbero essere gestiti di routine all’interno dell’Istituto e snellisce le procedure di autorizzazione agli spostamenti da parte dell’Autorità giudiziaria, contribuendo così a una gestione più sicura, rapida ed efficiente dei percorsi sanitari dei detenuti.
Conclusioni
I partecipanti hanno condiviso la necessità di un piano straordinario di potenziamento sanitario, basato su una collaborazione interistituzionale tra Direzione dell’Istituto, ASL Brindisi e Garante delle Persone Private della Libertà Personale, con l’obiettivo di garantire condizioni di salute, sicurezza e dignità per le persone detenute e per tutto il personale.
La Garante Valentina Farina ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro, sottolineando l’importanza di un approccio integrato e multidisciplinare nella tutela della salute in carcere, e ha ringraziato la Direzione della Casa Circondariale, il Comando della Polizia Penitenziaria e la Direzione Generale ASL Brindisi per la loro piena disponibilità e spirito di collaborazione.
La riunione si è conclusa alle ore 13:30 con un sopralluogo tecnico nei nuovi locali del padiglione detentivo in fase di completamento.
Si tratta di un piano che coglie l’urgenza della situazione del sistema penitenziario. Attualmente in Puglia il numero di detenuti è pari a circa il doppio della capienza regolamentare: con una capienza ufficiale di 2.943 posti in 11 istituti, sono presenti 4.736 detenuti, il che corrisponde al 160,9% della capienza regolamentare, indicando un significativo sovraffollamento.
Il che propone soluzioni difficilmente realizzabili.
serve a rifocalizzare il dibattito pubblico sul carcere attorno a quelle che sono le priorità che emergono dalle nostre visite negli istituti di pena.