Droga, armi, tanti soldi e altro nascosti al quartiere San Lorenzo: arrestato il “proprietario”. I dettagli dell’operazione condotta dai carabinieri

Il 17 novembre 2025, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana, nell’ambito di un mirato servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti e armi, hanno arrestato in flagranza di reato un 52enne del luogo (Carlo Di Palmo) disoccupato e già noto alle forze dell’ordine.

L’operazione è stata condotta nella mattinata di ieri, con il supporto del personale del Nucleo investigativo del Comando provinciale carabinieri di Brindisi, dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia, dell’Aliquota di pronto intervento (API) di Brindisi e del Nucleo cinofili carabinieri di Modugno. 

A seguito di una perquisizione domiciliare e personale estesa a tre appartamenti e relative pertinenze di un immobile, nella disponibilità dell’arrestato, i militari hanno rinvenuto e sequestrato:

– due pistole e relative munizioni;

. una pistola marca Taurus calibro .45 con matricola abrasa, completa di 30 munizioni dello stesso calibro.

. una pistola marca Smith & Wesson calibro .38 (matricola BSP2858) con 5 munizioni, risultata oggetto di furto avvenuto a Francavilla Fontana il 31 marzo 2024. Le armi e parte del denaro contante erano nascosti in un’intercapedine murata di un ripostiglio.

– l’ingente somma di denaro contante ammontante complessivamente a 75.915 Euro, della cui legittima provenienza l’uomo non ha saputo fornire giustificazioni.

– apparati e materiale per attività illecite:

. un dispositivo jammer (disturbatore di frequenze).

. cinque telefoni cellulari nuovi.

. materiale per la pesatura e il confezionamento di sostanze stupefacenti.

. cinque manufatti pirotecnici “New Rambo”, di libera vendita vietata.

Contestualmente all’arresto, i carabinieri hanno proceduto al sequestro dell’impianto di videosorveglianza dello stabile e hanno accertato un allaccio abusivo alla rete elettrica da parte dell’indagato.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto nel carcere di Brindisi. 

L’indagato, difeso dagli avvocati Danilo Cito e Ladislao Massari, non è da ritenersi colpevole fino all’accertamento definitivo della sua responsabilità penale con sentenza irrevocabile.

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