Scontri fra tifoserie a fine partita, messa alla prova superata e reato estinto per cinque ultras

Si è conclusa positivamente per cinque imputati di Francavilla Fontana la vicenda giudiziaria legata agli scontri avvenuti il 5 febbraio 2023 all’esterno della “Nuovarredo Arena”, al termine del match di Serie C tra la Virtus Francavilla e il Giugliano (terminato 4-1 per i padroni di casa).

Il Tribunale di Brindisi, con una sentenza emessa dalla giudice Paola D’Amico, ha stabilito il non luogo a procedere per i cinque, riconoscendo l’esito positivo del periodo di messa alla prova a cui erano stati ammessi. Gli imputati hanno completato con successo i lavori di pubblica utilità non retribuiti che erano stati loro prescritti dall’Uepe (Ufficio di esecuzione penale esterna), ottenendo così l’estinzione del reato a loro carico.



I cinque erano stati inizialmente raggiunti, insieme ad altre tre persone, da un decreto di citazione a giudizio emesso dal pubblico ministero Francesco Carluccio, in quanto ritenuti tra i protagonisti dei disordini scoppiati dopo la partita, quando un gruppo di facinorosi tentò di forzare i presidi di sicurezza nel tentativo di raggiungere i tifosi ospiti. I carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, impegnati nei servizi di ordine pubblico, riuscirono a contenere i violenti e a impedire lo scontro tra le tifoserie rivali.

Nello specifico, i cinque beneficiari dell’estinzione del reato erano accusati di aver impiegato cappucci, sciarpe e scaldacollo per rendere difficoltoso il riconoscimento alle forze dell’ordine. Gli altri imputati, per i quali il procedimento segue il suo corso, sono invece accusati di reati più gravi, tra cui la resistenza a pubblico ufficiale in concorso. In quell’occasione, uno dei soggetti avrebbe brandito un tubo in acciaio all’indirizzo del capitano Alessandro Genovese (persona offesa nel procedimento), mentre un altro avrebbe colpito con calci e pugni gli scudi dei militari.

La svolta processuale per i cinque era arrivata nel giugno 2024, quando i loro legali avevano avanzato la richiesta di messa alla prova in sede di udienza predibattimentale. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Domenico Attanasi, Luca Mangia, Michele Fino e Vittorio Attanasi. La recente sentenza della giudice monocratica D’Amico ha dunque certificato il corretto adempimento delle prescrizioni da parte degli imputati, chiudendo definitivamente la loro posizione penale.

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