Questa mattina, presso il Santuario di Sant’Antonio da Padova di Oria, si è celebrata la cerimonia della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei carabinieri. Sono stati commemorati anche l’84° Anniversario della “Battaglia di Culqualber” e la “Giornata dell’Orfano”.
Don Francesco Nigro, vicario episcopale per l’attività amministrativa della Diocesi di Oria, ha officiato la santa messa alla presenza delle massime Autorità civili e militari provinciali, delle numerose rappresentanze dei carabinieri in servizio e in congedo nonché dei familiari dei militari dell’Arma caduti, oltre ai giovanissimi alunni di scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Oria accompagnati dal personale docente.

Al termine della celebrazione, il colonnello Leonardo Acquaro, comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, ha ricordato il significato della giornata e l’origine del culto della “Virgo Fidelis” iniziato subito dopo l’ultimo conflitto mondiale quando Sua Santità Pio XII, l’11 novembre 1949, in Castel Gandolfo, promulgò la “bolla” con cui concesse ai carabinieri la loro Santa Protettrice, fissandone la celebrazione il 21 novembre, in concomitanza sia con la commemorazione della presentazione della Santa Vergine Maria al Tempio, sia in ricordo di quel Battaglione Carabinieri che, divampando anche in Africa Orientale l’ultima guerra, fece tutto intero, proprio il 21 novembre 1941, il supremo sacrificio della vita nella località di “Culqualber”.

L’aver posto l’Arma dei carabinieri sotto la protezione della Virgo Fidelis riveste un significato molto profondo. Il valore della fedeltà è la caratteristica fondamentale dell’Arma dei carabinieri, scolpito anche nel motto “Nei secoli fedeli”. Una fedeltà provata lungo oltre due secoli di esistenza, che ha generato nel popolo italiano un vero atteggiamento di fiducia e di stima nei confronti dell’Arma.
Il colonnello Leonardo Acquaro ha anche rievocato l’83° Anniversario dell’eroica battaglia di Culqualber, combattuta in Africa orientale dal 1° Battaglione carabinieri e Zaptié Mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa. Per quell’epico fatto d’armi, alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, con la motivazione in allegato.
Celebrata oggi anche la ricorrenza della “Giornata dell’Orfano”. Gli orfani dell’Arma sono assistiti e confortati con cura attraverso l’O.N.A.O.M.A.C. (Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma dei Carabinieri), che li sostiene negli studi sino al conseguimento del diploma di laurea.

Il testo pronunciato dall’ambone del Santuario dal comandante provinciale Leonardo Acquaro:
Ricorre oggi, con la Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma, l’83° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber, da parte del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa.
Per quel fatto d’armi alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, con la seguente motivazione:
«Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa l’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze, che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi, contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi. Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa, impari lotta corpo a corpo, nella quale Comandante e Carabinieri, fusi in un sol eroico blocco, simbolo delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma. Culqualber – Africa Orientale, agosto – novembre 1941».
Quei Caduti sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio. A tutti loro, a tutti i familiari, che con coraggio e dignità ne hanno sopportato la lacerante perdita, noi vogliamo rendere Onore.
Oggi si celebra anche la “Giornata dell’Orfano” ed è proprio a loro, primi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, che vogliamo rivolgere il nostro più sentito pensiero.
21 novembre 2025
