Di seguito uno scritto-sfogo da parte della professoressa Carmela Stasi, oggi in pensione, già docente di Storia e Filosofia (e per un periodo vice preside) del liceo classico “Vincenzo Lilla” di Francavilla Fontana – in precedenza, più o meno sugli stessi argomenti, era intervenuto il prof Mimmo Tardio, anch’egli oggi in pensione ed ex docente di Religione e vice preside del “Lilla”:
Il liceo classico di Francavilla Fontana, il giorno 20 novembre 2025, ha celebrato i suoi settantacinque anni. Nella celebrazione sono stati dimenticati sia alcuni docenti e non può essere negato da nessuno che siano stati l’anima pulsante del liceo lilla.
Ma è stato dimenticato anche il dirigente professor Capobianco. Nessuno può negare che il preside Capobianco sia stato un grande uomo e un grande dirigente. Con la presenza di Capobianco il liceo aveva raggiunto il suo massimo splendore e un livello di iscrizione molto alto tanto da iniziare a formare e quasi completare il corso D.
Oggi, dei corsi canonici del liceo classico ne restano solo due ed è voce unanime in Francavilla Fontana che il liceo stia conoscendo una fase di decadenza. E questa è una realtà che nessuno può negare. La voce del liceo nei suoi 75 anni doveva prevedere anche e necessariamente la presenza di alcuni docenti, oggi passati nel dimenticatoio, che hanno partecipato a costruire la storia del liceo Lilla.
Tutta Francavilla (ma non solo Francavilla) conosce bene e riconosce i meriti dei docenti che hanno fatto la storia del liceo e che non dovevano essere dimenticati dallo staff che ha organizzato l’evento dell’altro giorno.
Personalmente non ho ricevuto l’ invito e sono venuta a conoscenza dell’evento per puro caso. Comunque, ve lo lascio dire “che il futuro è nella memoria storica” ma sappiamone fare un uso corretto di questo slogan.

“Il futuro è nella memoria storica”, peccato che la memoria storica arrivata agli anni 80/90 e oltre, poi si interrompe. E nei festeggiamenti per i 75 anni del liceo classico Vincenzo Lilla di Francavilla Fontana non viene menzionato a dovere il preside Capobianco, dirigente per più di un quarto di secolo e che ha saputo portare, con la sua opera, il liceo classico ad essere un fiore all’occhiello non solo di Francavilla Fontana ma di tutto il territorio brindisino.
Ripeto: il liceo classico ha conosciuto il suo massimo splendore nel periodo della dirigenza del professor Francesco Capobianco: un grande uomo e un grande dirigente. A tutti porgo questo mio messaggio, senza polemica: “Facciamo tesoro della memoria storica nel vero senso della parola”.