Elezioni regionali, Bruno (Pd) resta fuori dai giochi ma gioisce per la vittoria di Decaro: «Ho preso più voti e ringrazio tutti, ora testa a Francavilla»

Maurizio Bruno, ex sindaco di Francavilla Fontana, ex assessore provinciale e consigliere regionale uscente, non è riuscito a riconquistare uno scranno a Bari nonostante le 5.947 preferenze ottenute. È il primo dei non eletti nel suo partito di sempre, cioè il Partito democratico. Sopra di lui, l’irraggiungibile Toni Matarrelli (ex sindaco di Mesagne ed ex presidente della Provincia di Brindisi) con le sue 24.499 preferenze e Isabella Lettori (ex assessora ai Servizi sociali a Brindisi) con le sue 8.253, diverse delle quali giunte dal tandem di genere proprio con Matarrelli.

Seppure comprensibilmente deluso, Bruno sembra averla presa con filosofia e sul suo molto seguito profilo Facebook ha comunque espresso gioia per il trionfo del suo amico Antonio Decaro e soddisfazione per il proprio risultato personale, comunque migliore rispetto a quello che nel 2020 gli aveva consegnato le chiavi di via Gentile (dove sorge la sede delle massime assise regionali).

Ciò, dunque, ha scritto Bruno (che nell’ultimo quinquennio ha ricoperto anche il ruolo di presidente del Comitato permanente di protezione civile, nonché quello di presidente del Consiglio comunale nella Città degli Imperiali):

E’ l’alba di un nuovo cammino.

E Antonio Decaro presidente, è un sogno che si realizza per milioni di noi.

Quindi grazie, grazie davvero a tutti i pugliesi.

Rivolgo i miei più sinceri auguri a ogni singolo consigliere eletto.

Di maggioranza e opposizione. Sono certo che lavoreranno tutti per ripagare la fiducia dei propri elettori e non tradire il sogno di una Puglia migliore.

Per quel che mi riguarda non posso che dire grazie.

Grazie ai miei concittadini di Francavilla Fontana, grazie a ogni elettore ed elettrice di tutta la provincia che mi ha espresso il suo sostegno, grazie agli amici dei circoli che hanno davvero dato il massimo e creduto in me.

Grazie al mio comitato, a ogni volontario e volontaria, grazie a mia moglie Angela e a mia figlia Francesca.

Grazie davvero a tutti.

E’ vero, non sono stato eletto: e quindi?

Passare da 4mila a 6mila voti, nonostante il crollo dell’affluenza, per me non è una sconfitta.

Per me è la più grande e bella vittoria.

Significa che in questi 5 anni non solo ho ripagato la fiducia di chi mi ha sostenuto la prima volta, ma ho conquistato quella di altre migliaia di elettori che col loro voto hanno riconosciuto il lavoro fatto, che è ciò che per me più conta.

E sono orgoglioso di aver fatto tutto questo senza manovre, senza giochetti, senza tradire gli impegni presi, senza aiuti dall’alto, ma sostenuto solo dal basso, solo dalla gente.

Sono orgoglioso di aver guardato negli occhi e stretto la mano di ogni singolo elettore e di ogni singola elettrice che ha poi scritto il mio nome sulla scheda. Conoscendomi. Sapendo chi sono.

E per me conta solo questo.

Quindi non parliamo di sconfitta, per favore. Perché per me abbiamo vinto.

Nella vita, e soprattutto nella politica, prima di imparare a vincere, bisogna imparare a cadere.

E poi a rialzarsi.

E a farlo a testa alta.

Lo farò, come sempre, occupandomi adesso della mia città a tempo pieno, come ho sempre amato fare, perché vedere tanto amore ricambiato mi riempie gli occhi di commozione.

Quindi grazie ancora, davvero, di cuore.

E buongiorno Puglia.

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