Giovane studente francavillese presenta libro e viene premiato in Parlamento: “Magistratura, Costituzione e Memoria”

La Camera dei Deputati ha ospitato un evento incentrato sui temi della legalità, della giustizia e dell’eredità morale della lotta alle mafie. Mercoledì 26 novembre, alle ore 19, nella sala stampa di Palazzo Montecitorio, è stato presentato il libro “Magistratura, Costituzione e Memoria” del giovane autore e studente di Giurisprudenza Daniele Schito, di Francavilla Fontana. L’evento non solo ha rappresentato un’occasione di confronto istituzionale sul volume, ma è stato anche il palcoscenico per la consegna a Schito di un prestigioso riconoscimento.

Nel corso della serata, infatti, il francavillese è stato insignito del Premio Picciridda “Rita Atria”, un riconoscimento dedicato alla memoria della giovane testimone di giustizia che, con il suo coraggio, ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’antimafia italiana. A consegnare il premio sono state due figure di riferimento in questo ambito: Piera Aiello, a sua volta testimone di giustizia e punto di riferimento a livello nazionale, e Sergio Gaglianese, presidente dell’associazione La Tazzina della Legalità.

L’iniziativa ha riunito una platea qualificata di rappresentanti istituzionali, magistrati, accademici ed esponenti del mondo civile per un dibattito di alto profilo sui contenuti del volume. Tra i partecipanti figuravano la deputata Stefania Ascari (M5S), il deputato Antonio Ferrara (M5S), l’editore Armando Siciliano e il magistrato Sebastiano Ardita.

Il libro di Schito si propone come un’analisi profonda e critica del rapporto tra il potere giudiziario, i principi della Costituzione e la memoria civile del Paese. L’opera sviluppa una riflessione giuridica e valoriale sul significato dell’eredità lasciata da figure simbolo come Paolo Borsellino e da tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita nell’impegno contro le organizzazioni criminali.

Il volume affronta inoltre con particolare attenzione il dibattito sulla separazione delle carriere dei magistrati, inserendo tale discussione nel contesto più ampio della tutela dei principi costituzionali che regolano la funzione della giurisdizione in uno stato democratico. La presentazione si è dunque configurata come un momento cruciale per ribadire l’importanza della legalità e della memoria storica nelle istituzioni e nella società civile.

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