Si chiude il primo capitolo giudiziario per la coppia di rapinatori che, a novembre 2024, terrorizzò i gestori di un bar e di una pizzeria tra Oria e Torre Santa Susanna. Ieri, giovedì 27 novembre 2025, la gup del Tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, ha condannato i due uomini accusati dei colpi.
Le indagini, coordinate dal pm Francesco Carluccio, portarono all’identificazione e all’arresto dei presunti responsabili delle due rapine messe a segno in giorni consecutivi: la prima in una pizzeria di Oria e la seconda in un bar di Torre Santa Susanna, rispettivamente l’1 e il 2 novembre 2024. Il bottino complessivo delle due incursioni fu esiguo, meno di 200 euro, ma i colpi furono commessi utilizzando una pistola ad aria compressa senza il tappo rosso, cosa sufficiente a simulare la pericolosità di un’arma vera.


L’autore materiale delle rapine, Samuele Pagano, 28 anni, residente a Oria, è stato il primo a finire in manette. Arrestato in flagranza dai carabinieri, il giovane aveva collaborato e ammesso gli addebiti durante l’interrogatorio. Ieri, la gup ha accolto l’istanza presentata dalla difesa (avvocati Raffaele Pesce e Giuseppe Sorio), ratificando il patteggiamento a quattro anni di reclusione. Nonostante la pena, Pagano ha beneficiato della scarcerazione, vedendosi revocata la misura cautelare.
È andata diversamente per Vincenzo Di Presa, 41 anni, anch’egli residente a Oria, ritenuto il presunto complice. L’uomo, difeso dall’avvocato Pesce, avrebbe atteso in auto l’autore materiale in entrambe le occasioni, svolgendo il ruolo di “palo”. Di Presa, che non era stato colpito da misure cautelari in fase di indagine, ha optato per il rito abbreviato, che prevede uno sconto di un terzo sulla pena in caso di condanna. La gup Gilli lo ha condannato a tre anni di reclusione.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate nei prossimi 90 giorni e le difese valuteranno l’eventuale appello. Si tratta di pur sempre di sentenze di primo grado che non implicano la definitiva colpevolezza degli imputati.