Di seguito una nota da parte di Michele Iaia, consigliere comunale capogruppo di Fratelli d’Italia a Francavilla Fontana e segretario cittadino dello stesso partito:
È di qualche giorno fa la decisione della giunta comunale di Francavilla Fontana di sospendere la procedura di aggiudicazione dell’appalto. Come dire, “abbiamo scherzato”.
Surreali le motivazioni lette nella delibera, singolare il commento a latere del sindaco.
Nel provvedimento si legge che, essendo stato pubblicato il bando gara ARO il 30 settembre 2025, non c’è più motivo di andare oltre con la gara ponte a dimensioni domestiche.
A parere del sindaco Denuzzo, la decisione di bandire la gara ponte ha probabilmente accelerato l’iter di quella d’ambito.

Le cose non stanno affatto così. Il procedimento d’ambito era stato avviato, eppure l’amministrazione comunale – imperterrita – ha proseguito per conto proprio.
Nel febbraio 2025, a seguito di mia interpellanza, l’assessore al ramo ha riferito che si era ormai in dirittura d’arrivo per l’espletamento della procedura unitaria.
A distanza di alcune settimane, disattendendo quanto riferito in sede istituzionale, la giunta ha invece dato il via alla gara ponte con una delibera di indirizzo, alla quale sono seguiti l’approvazione del progetto e, a giugno, l’approvazione del bando di gara ponte, avvenuta successivamente al primo atto del procedimento d’ambito (maggio 2025).
Ad ogni buon conto tutti sanno (sindaco compreso) che un bando di gara europea non si prepara in qualche giorno sol perché un comune ha deliberato un indirizzo.
Nonostante i rilievi sollevati sia dall’ARO e sia dall’AGER, con pareri a dir poco sfavorevoli, l’amministrazione comunale, pur a conoscenza dell’avvio dell’iter unitario, ha portato avanti il procedimento sino alla fase dell’aggiudicazione, salvo poi cambiare idea qualche giorno fa.
La procedura ha messo a repentaglio la città rispetto a diverse problematiche; dalla rimodulazione dei corrispettivi contrattuali ai rapporti con la ditta appaltatrice; dalla gestione frammentata del servizio alla compromissione del sistema organizzativo; sino al rischio di contenziosi.
Resta un tema cruciale, tutto da approfondire. Quanto è costato questo scherzo?
La sospensione della procedura non annulla i costi nel frattempo maturati in ordine all’espletamento della gara: progetto apposito, consulenze, incentivi vari, adempimenti di pubblicazione del bando rappresentano voci economiche significative.
Fratelli d’Italia chiederà conto delle spese già sostenute e di quelle ancora da sostenere, nella consapevolezza che non possono ricadere in capo alla comunità, che già paga un prezzo altissimo in termini di tariffe rifiuti, servizi scarsi e degrado diffuso.