Momenti di terrore ieri sera, venerdì 28 novembre, da un noto medico di 61 anni e dalla sua famiglia, vittime di una rapina in villa estremamente violenta e audace. L’agguato è avvenuto intorno alle ore 20:30 in un’abitazione situata sulla strada provinciale che da Ostuni conduce a Cisternino.
Il professionista, a bordo della sua Volkswagen Golf, stava rincasando. Non appena varcato il cancello d’ingresso della villetta, è stato immediatamente bloccato da almeno tre banditi con il volto coperto da passamontagna e armati di pistola. Sotto la minaccia delle armi, il medico è stato costretto a entrare in casa, dove in quel momento si trovavano la moglie e il figlio.
Davanti agli occhi dei familiari inermi, i malviventi hanno costretto il medico ad aprire la cassaforte. Non paghi del denaro e dei preziosi lì contenuti, i rapinatori hanno sottratto all’uomo anche un orologio di valore che portava al polso, oltre ad altri tre orologi di pregio.
I momenti concitati dell’aggressione sono degenerati quando uno dei banditi ha colpito il medico con un violento pugno alla tempia. Fortunatamente, l’aggressione fisica non ha avuto gravi conseguenze, e il 61enne, sebbene scosso, ha rifiutato di recarsi in ospedale.
Una volta racimolato un bottino ingente, i delinquenti sono fuggiti a bordo della stessa Volkswagen Golf del professionista. Le indagini sono condotte dai poliziotti del locale commissariato guidati dal vicequestore Michele Marinelli. L’auto usata per la fuga, dotata di un sistema di geolocalizzazione (Gps), è stata rintracciata poco dopo l’accaduto sulla strada dei colli, a circa quattro o cinque chilometri di distanza dal luogo della rapina, dove era stata abbandonata.
Gli investigatori hanno subito concentrato l’attenzione sulle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza di cui è dotata la villetta. Dalle prime risultanze, si è potuto ipotizzare che il gruppo criminale fosse composto da almeno quattro persone: tre quelle che sono entrate fisicamente nell’abitazione per compiere la rapina e un quarto complice che avrebbe atteso in strada, in funzione di “palo”.