Com’era già in programma per metà mandato, il sindaco Antonello Denuzzo e i partiti della coalizione che lo sostiene riflettono sul futuro o, meglio, come si usa dire, sul rilancio dell’azione amministrativa. Qualche assessore, insomma, sarà destinato a lasciare il posto in Giunta. Chi e quando, difficile saperlo ma i sospetti non mancano e portano i nomi di Numa Ammaturo, eletta nelle fila di Idea per Francavilla, e Giuseppe Bellanova, eletto in èCivica.


Non si escludono comunque altri possibili indiziati, sebbene per quanto concerne il Partito democratico l’ex consigliere regionale (e presidente in carica del Consiglio comunale) Maurizio Bruno ha escluso scossoni rispetto a Carmine Sportillo e Annalisa Toma. Difficile una fuoriuscita di scena di Sergio Tatarano (Art.9) che – nominato da esterno – risponde direttamente al sindaco e dal 2018 è impegnato in tutta una serie d’iniziative anche strutturali in tema di diritti, pari opportunità e mobilità di cui – pur al centro di dibattiti – difficilmente il primo cittadino si priverà.

Non è in discussione la permanenza nell’esecutivo del vice sindaco Domenico Attanasi, tra i fondatori di quell’idea di Città Futura – poi mutata nel 2023 – e fautore della stessa investitura, a suo tempo, di candidare a sindaco lo stesso Denuzzo.



Non sono ancora chiare le riflessioni, infine, su Eleonora Marinelli ma la titolare di Bilancio, tributi e patrimonio non rappresenterebbe un’urgenza.
Denuzzo, nell’ammettere che qualcosa potrebbe accadere, non fa nomi “perché si tratta innanzitutto di rispettare le persone tenendo bene a mente la preminenza dell’interesse comune della città”. Tuttavia, non esclude che sia in corso un periodo di pensamento che, prima o poi, a qualche modifica nei nomi e nel modus operandi della Giunta dovrà pur condurre.