Il prof. Gerardo Trisolino ritorna il libreria con un nuovo libro: Rosario Jurlaro: intellettuale eclettico e scrittore della civiltà contadina, pubblicato dalla casa editrice Artebaria di Martina Franca (pp. 80, euro 10).
Dopo la monografia intitolata Tra antropologia e letteratura. La narrativa di Rosario Jurlaro del 2020, Gerardo Trisolino con questo saggio ha completato la sua ricerca sulle opere e l’attività pubblicistica dell’illustre ed eclettico studioso di Francavilla Fontana, la cui fama ha varcato i confini della Puglia.
L’autore ha esaminato scrupolosamente e con rigore critico-filologico il prezioso lascito culturale e morale dell’indimenticabile direttore della Biblioteca pubblica arcivescovile “Annibale De Leo” di Brindisi, scomparso un anno fa, il 21 ottobre 2024, alla veneranda età di 94 anni. Una vita intera dedicata esclusivamente allo studio e all’approfondimento della storia e della cultura (soprattutto popolare) meridionale e mediterranea, esemplarmente coadiuvato dalla moglie Nunzia M. Ditonno.
L’opera si apre con una testimonianza confidenziale e affettuosa sull’uomo e sullo studioso, volutamente scritta in prima persona, in quanto le due esistenze, quella di Jurlaro e quella di Trisolino, si sono intrecciate nell’arco di cinquant’anni.
Procede con l’analisi rigorosa del considerevole e poliedrico repertorio bibliografico di Jurlaro e dell’interessante rivista “Alba pratalia” da lui fondata e diretta, sempre nell’ottica di uno storicismo e umanesimo integrali e di una concezione religiosa della vita.
L’ultimo capitolo propone un approccio ermeneutico alle quattro opere narrative, incentrate sulla civiltà contadina meridionale, e alla produzione poetica, fino alla raccolta Inversione a U, pubblicata un anno prima della morte.