Prosegue l’impegno dell’Arma dei carabinieri nella diffusione della cultura della legalità e nel rafforzamento del senso civico tra le giovani generazioni. Nei giorni scorsi, i carabinieri della Stazione di Ostuni hanno incontrato circa 200 studenti della scuola media “San Giovanni Bosco” e della scuola primaria “Giovanni XXIII”, a Ostuni, in un seminario formativo particolarmente rilevante con l’approssimarsi delle festività natalizie.
L’incontro, tenuto dal luogotenente Stefano Mastroddi, si è concentrato sulla prevenzione dei rischi legati all’utilizzo di materiale pirotecnico illegale.
L’evento clou, che ha riscosso grande interesse da parte degli alunni, è stata la dimostrazione operativa effettuata in collaborazione con il Nucleo carabinieri cinofili di Modugno (Bari). Protagonista dell’attività è stata l’unità cinofila “Rita”, un pastore nero femmina specializzata nella ricerca di materiali esplodenti. Rita ha simulato la ricerca di petardi e altri manufatti esplosivi, mostrando in tempo reale agli studenti l’efficacia del lavoro dei cani addestrati nel contrasto a questo tipo di pericoli.
Nel corso del seminario, i militari hanno lanciato un appello chiaro e rigoroso: evitare assolutamente l’utilizzo di petardi, fuochi d’artificio e altri manufatti esplodenti che non siano conformi alle normative e che siano illegali.
È stato ricordato agli studenti che tali articoli pirotecnici rappresentano un elevato pericolo, in quanto possono facilmente causare lesioni gravi a persone e danni ingenti a cose. L’invito alla cautela si è esteso anche ai fuochi d’artificio la cui vendita è permessa, raccomandandone un uso estremamente prudente e nel rispetto delle normative vigenti per evitare incidenti.
L’iniziativa, che fa parte di un più ampio calendario di appuntamenti promossi dal Comando provinciale di Brindisi, si è confermata un momento cruciale per accrescere la fiducia dei ragazzi verso le Istituzioni e per la formazione di una solida cultura della legalità. Gli studenti hanno partecipato attivamente, rivolgendo numerose domande e manifestando i loro dubbi ai carabinieri.