Erchie, a scuola si abbattono le barriere mentali: il progetto “Inclusione che cresce” e i supereroi del quotidiano emozionano studenti e docenti

Un successo che va “oltre le parole” ha caratterizzato l’iniziativa che si è svolta ieri (venerdì 12 dicembre) presso la scuola media Giovanni Pascoli di Erchie, un evento capace di trasformare un momento di riflessione in una carica emotiva condivisa. A promuovere l’incontro, voluto e sostenuto con forza dall’assessora Chiara Saracino, è stato il team di Archeodisability, presieduto dalla dottoressa Nazarena Savino.

L’appuntamento non si è limitato a trattare il tema delle barriere architettoniche, ma ha focalizzato l’attenzione sulla questione più profonda e complessa delle barriere mentali. Studenti e docenti sono stati coinvolti in un dialogo “vero, profondo e sincero” sulle difficoltà, sugli ostacoli e sulle possibili soluzioni concrete per abbatterli. L’atmosfera in aula era di grande partecipazione: i ragazzi hanno ascoltato attentamente, posto domande pertinenti e condiviso emozioni autentiche, dimostrando un alto livello di consapevolezza.

L’iniziativa ha raggiunto il suo culmine in un finale fortemente simbolico. L’aula si è illuminata grazie ai braccialetti neon distribuiti, mentre le voci degli studenti si univano in un coro unanime, con i cuori che battevano all’unisono. L’apice è stato raggiunto quando i ragazzi hanno urlato a squarciagola la parola chiave del messaggio: “Supereroi”.

Il messaggio, infatti, è arrivato forte e chiaro: i veri supereroi sono tutti noi, nell’ordinarietà dei luoghi che attraversiamo e nelle nostre scelte quotidiane. L’eroismo si nasconde nei piccoli gesti, come “un abbraccio, una mano tesa, un aiuto sincero”, elementi essenziali per costruire un mondo più accessibile, più giusto e, in definitiva, più umano.

L’assessora Saracino ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo successo. La gratitudine è andata all’intera Amministrazione Comunale di Erchie e al Sindaco Giuseppe Margheriti, ma anche ai docenti, che quotidianamente accompagnano gli studenti in percorsi di crescita, e soprattutto ai ragazzi stessi, definiti “attenti, partecipi, emozionati e pieni di energia”, veri protagonisti della giornata. L’esperienza ha confermato che quando Istituzioni, Scuola e giovani riescono a camminare fianco a fianco, nascono momenti che lasciano un segno indelebile.

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