Giocavo al campetto. Mio padre mi ci portava ogni giorno. È lì che la mia “fiamma” si è accesa.
“Perché non fai basket? Vieni a provare…”
Entrai nel palazzetto, avevo i brividi, mi presentarono i compagni. Iniziai a palleggiare e, giorno dopo giorno, il basket è diventato parte della mia vita.
Le origini di una passione
Ho iniziato a giocare in una squadra di pallacanestro che avevo già compiuto 11 anni. Scelsi il Basket Francavilla 1963. Nonostante non avessi fatto minibasket, grazie al coach Angelo e all’aiuto dei miei compagni, ho appreso in fretta come stare sul parquet.
Poi tutto è venuto da sé. Gli allenamenti, le partite, le tante esperienze e le belle amicizie che ancora oggi coltivo. Penso a Ludovica, Eugenio, Cristian, Samuele e Francesco. Ma anche tutti gli altri.
Ho avuto la possibilità di fare anche due campionati sia nella maschile che nella femminile con Bozzano Brindisi.
Sembrava tutto perfetto
Gennaio del 2023. Un allenamento come gli altri, uno scontro fortuito di gioco. Il ginocchio fa crack. Legamento crociato. Il morale a terra. Nessuno vuole operarla in Puglia, le viene consigliato di aspettare almeno 2/3 anni prima di farlo.
Poi la decisione, l’intervento viene effettuato dal professore Cerulli. Va bene. Molto bene.
Martina reagisce e segue spedita la riabilitazione con l’aiuto del dottor Camassa.
Dopo nove mesi Martina torna a correre in palestra.
È il 13 dicembre 2023 quando scrive il messaggio più bello dell’anno sul gruppo squadra del Villa: “Ragazzi stasera dopo l’allenamento vi invito a trattenervi per festeggiare il mio ritorno in campo dopo l’infortunio”.
Il rumore nel pallone
Mi fa stare bene. Gioco a basket perché ogni volta che entro in palestra e palleggio il rumore del pallone sovrasta quello dei pensieri.
Il rientro nel gruppo è stato bellissimo. Sono cresciuta e non potevo più effettuare il campionato con loro, perciò seguendo il consiglio della mia società ho iniziato il percorso con la squadra femminile della Virtus Taranto. Mi sono trovata subito bene con le mie nuove compagne e con tutto l’ambiente della Support O. Contemporaneamente però mi allenavo anche con i miei ex compagni e con coach Antonio nel Villa. Sono cresciuta molto tecnicamente anche grazie a questi allenamenti.
L’incubo, la risalita, la tenacia
Di nuovo. Due anni dopo. La stessa storia. L’altro ginocchio. Stiamo male solo a scriverlo, immaginiamo cosa deve essere viverlo. Così giovane e già così tenace. Il professore Cerulli realizza un altro ottimo intervento. A 16 anni Martina si rialza, un’altra volta.
16 anni
Ho solo 16 anni ma potrei scrivere un libro. Tra le pagine adesso scriverò di una gioia immensa e inaspettata.
Una chiamata del Comitato Olimpico per i giochi di Milano Cortina 2026.
Sarò tedofora. Porterò la fiamma olimpica il 29 dicembre nella sua tappa a Taranto.
Porterò la mia forza, la mia resilienza. Il mio saper rinascere.
Porterò i sacrifici dei miei genitori che mi hanno sempre sostenuto.
Porterò tutti voi con me, tutti coloro che ho conosciuto grazie a questo sport.
Porterò la mia fiamma, quella che si accese quel giorno al campetto con mio padre.
Martina Madaghiele
Martina va anche bene a scuola. Lo scorso anno ha avuto una borsa di studio ed è volata a Londra per un viaggio studio di 15 giorni. Un esperienza super.
Ha un sogno. Vorrebbe fare il medico ortopedico. Crede di avere già un bel po’ di esperienza, giustamente…
Vuole che il basket resti sempre nella sua vita. Ora gioca nel campionato under 17 e serie C femminile con la Virtus Taranto.
Per non farsi mancare nulla sta recuperando da una distorsione.
Nessuno penserà mica che questo la fermerà.
Ufficio Stampa
Basket Francavilla 1963