Di seguito una nota da parte del Direttivo di Fratelli d’Italia Francavilla Fontana:
L’approvazione del PUG a Francavilla Fontana passerà in negativo alla storia ed al gossip.
In piena crisi amministrativa, una fase delicata della pianificazione della città viene liquidata come merce di scambio, nelle goffe trattative di ricomposizione della frattura in seno alla maggioranza.
L’aula del consiglio comunale è divenuta un palcoscenico a favore di qualche libreria universitaria, di certo in danno delle famiglie francavillesi, del tessuto lavorativo, produttivo e sociale della città.
Il Partito democratico conferma la sua incapacità di tenere fede alle proprie affermazioni. Poco prima della campagna elettorale regionale il gruppo di “maggioranza / opposizione relative” aveva pubblicamente sollevato non poche perplessità sugli effetti negativi del PUG a Francavilla.
Poi, tutto d’un tratto, dimenticando quanto detto solo due mesi fa, disattendendo le parole di fuoco proferite in consiglio comunale ancora più recentemente, il gruppo Pd ha ingoiato l’ennesimo rospo, Allineato e coperto, nella speranza di riconoscenza da parte dei cartai della sbilenca maggioranza Denuzzo. Nemmeno le pernacchie ricevute con l’avvicendamento in giunta e con le “dimissioni indotte” di due assessori importanti hanno convinto il Pd ad uno scatto di orgoglio proprio e di attenzione verso la città.
Al peso di otto consiglieri comunali non corrisponde evidentemente alcun peso specifico.
Il timore del semidimissionario Presidente del Consiglio comunale Maurizio Bruno e dei consiglieri del gruppo Pd prendono quindi il sopravvento rispetto a quella che era ed è l’unica scelta politica chiara da prendere: porre fine a questa surreale esperienza.
Intanto l’approvazione del PUG si è trasformata in un’offerta di salvataggio, con annesse passerelle e malinconici titoli di coda che scorrono uscendo dai cinema.
Il PUG che la sbilenca maggioranza ha approvato penalizza le famiglie, mortifica concetti che invece andavano sostenuti ed esaltati come il turismo e la promozione territoriale. Il piano rischia di smantellare storie popolari fatte di sacrifici, testimoniate dalle piccole proprietà nei quartieri che forse la maggioranza non ha mai frequentato o non frequenta più.
Della delusione suscitata nel consigliere Bungaro? Ce ne faremo una ragione. Per dirla con le parole del suo intervento, è passato come il PUG e più del PUG, dalle varie amministrazioni di centrodestra e di centrosinistra … Lupus in fabula che pensasse piuttosto alla gioia ricevuta dal Partito democratico ed alle divergenze all’interno del suo gruppo.