Si gioca sul filo del rasoio il futuro dell’amministrazione guidata da Antonello Denuzzo. Il colpo di scena – per molti atteso, date le fibrillazioni dei giorni scorsi – è maturato nelle ultime ore a Palazzo Imperiali: il primo cittadino, durante un teso faccia a faccia con gli emissari del Partito democratico, ha messo sul tavolo la disponibilità ad azzerare completamente la squadra di governo.
La disponibilità del sindaco rappresenta un tentativo estremo di mediazione per evitare il naufragio anticipato del suo mandato, ma contiene un limite invalicabile: Denuzzo non ha alcuna intenzione di rassegnare le proprie dimissioni. Questa posizione accoglie solo a metà il “diktat” arrivato dal direttivo e dal gruppo consiliare del Pd, che avevano indicato nell’azzeramento della Giunta e nel passo indietro del sindaco le condizioni necessarie per ristabilire gli equilibri interni e ricucire lo strappo nella maggioranza.
L’attenzione resta ora tutta puntata sulla reazione dei dem. Il Partito democratico si riunirà nel pomeriggio di oggi (martedì 16 dicembre) per valutare la controproposta: accettare un rimpasto che garantisca al partito una maggiore visibilità – con l’assegnazione di un assessore in più e/o magari di deleghe più importanti che siano in linea con il peso dei propri numeri in Consiglio – oppure restare fermi sulla richiesta delle dimissioni del primo cittadino, portando la crisi verso esiti imprevedibili.
Le prossime ore, e comunque non oltre la giornata di mercoledì, saranno decisive per capire se questa manovra basterà a salvare la coalizione o se Francavilla Fontana si avvia verso la fine anticipata dell’esperienza amministrativa. Tutto è ancora in evoluzione e la decisione del Pd sarà lo spartiacque definitivo di questa crisi d’inverno.
È ancora presto, comunque, per il toto-nomi relativo a eventuali cambi di persone nell’esecutivo.