Bocche cucite al termine della riunione odierna – e tesa – a Castello Imperiali in seno al Partito democratico, forza di maggioranza relativa in Consiglio comunale a Francavilla Fontana. Il destino dell’amministrazione comunale di Antonello Denuzzo II sembra appesa a un filo e la situazione rimane tesa. Complici anche le spaccature – evidenti e ufficializzate – proprio in seno ai dem.
Le richieste dei democratici erano chiare: tre assessori, il vice sindaco e la delega all’Ambito sociale.
Le richieste accolte – nel corso di un vertice tra sindaco e segretario Pd, comunque da “vidimare” – sono state anche tante: tre assessori e il vice sindaco.
Se n’è discusso in modo anche acceso, ma non c’è ancora una soluzione al rebus.
Ci sono divisioni intestine ai dem, tra possibilisti sulla rottura e refrattari alla rottura stessa.
Proseguire o non proseguire quest’esperienza? È questo il dilemma. Poi, alla luce di queste spaccature, ci sarebbe da comprendere se davvero un’eventuale mozione di sfiducia avrebbe il riscontro sperato da parte dei “rotturisti”.
E sono volate parole grosse, sulle quali si tornerà in separata sede.
La domanda delle cento pistole è semplice: il Partito democratico di Francavilla Fontana, per quanto incline a ospitare per sua stessa natura diverse nature e correnti, è per davvero un partito unito?