Non si ferma l’offensiva del Comando provinciale dei carabinieri di Brindisi contro il commercio di esplosivi pericolosi. Dopo i maxi sequestri effettuati nei giorni scorsi a Brindisi e Fasano, l’attività di monitoraggio si è spostata nell’area di Ceglie Messapica, dove i militari della locale Stazione hanno messo a segno un nuovo colpo a tutela della sicurezza pubblica.
Nella mattinata del 30 dicembre, i carabinieri hanno tratto in arresto un 66enne del posto. L’uomo nascondeva in un locale di pertinenza della sua abitazione un vero e proprio arsenale: ben 92 chilogrammi di artifizi pirotecnici e manufatti esplodenti clandestini. La pericolosità del materiale, privo di ogni certificazione e conservato senza le necessarie misure di sicurezza, ha richiesto l’intervento immediato del Nucleo artificieri di Lecce, che ha preso in carico i manufatti per le successive operazioni di brillamento.
L’arrestato, completate le formalità di rito, è stato rimesso in libertà su disposizione dell’Autorità giudiziaria, ma resta alta l’attenzione degli investigatori sulla provenienza di tali ordigni, spesso prodotti artigianalmente e privi di stabilità chimica.
L’Arma ribadisce l’appello alla prudenza per la notte di San Silvestro, ricordando i criteri per riconoscere i prodotti legali:
- Etichettatura: deve riportare il numero del decreto ministeriale, il nome del prodotto e della ditta produttrice.
- Modalità d’uso: ogni confezione deve indicare chiaramente come utilizzare il gioco pirotecnico in sicurezza.
- Rivenditori autorizzati: acquistare solo in esercizi muniti di licenza, diffidando di venditori improvvisati o prodotti senza marchio CE.
Queste operazioni, che hanno già portato al sequestro di oltre 270 kg di materiale esplodente in tutta la provincia in meno di tre giorni, proseguiranno incessantemente fino al primo gennaio per prevenire gravi incidenti e garantire una cornice di legalità ai festeggiamenti di fine anno.