Auto data alle fiamme, denunciata una donna. Carabinieri scoprono anche deposito pericoloso di estintori

Avrebbe appiccato il fuoco all’auto di una sua parente per questioni familiari, danneggiandone un’altra parcheggiata nei paraggi. In più, e a parte, scoperto un deposito clandestino di estintori svuotati e polveri cancerogeni tra le campagne.

Nei giorni scorsi, i carabinieri della stazione di Oria hanno denunciato una 53enne del posto per danneggiamento seguito da incendio. Le indagini dei carabinieri sono scaturite da un incendio divampato nottetempo il 26 novembre in via Dragonetti Bonifacio, dov’era parcheggiata la Dacia Sandero Stepway di una donna di 65 anni, anch’ella residente a Oria. Le fiamme, innescate dal vano motore dell’utilitaria, si sono poi propagate alla Fiat Punto di un vicino di casa 72enne della proprietaria del primo veicolo e l’hanno danneggiata.

I danni non si sono, peraltro, limitati soltanto alle due vetture ma hanno interessato anche il prospetto di un’altra abitazione compromettendone l’intonaco e gli infissi di una porta e di una finestra. La proprietaria della Dacia ha sporto denuncia nella stessa giornata in cui è divampato il rogo, estinto grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco in forza al distaccamento di Francavilla Fontana.

Sul posto giunsero i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana – compagnia comandata dal capitano Alessandro Genovese – che passarono le indagini ai colleghi della stazione di Oria, al comando del maresciallo capo Angelo Libardi. I militari dell’Arma hanno quindi acquisito e analizzato i fotogrammi estrapolati dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e sono giunti a identificare la presunta autrice del gesto.

Le ricostruzioni degli investigatori avrebbero portato a individuare un legame di parentela – seppure indiretta – tra presunta incendiaria e vittima, oltre che un rapporto difficile correlato a pregresse tensioni familiari ritenute degne di nota ai fini di un corretto inquadramento della vicenda. Una vicenda che per forza di cose è stata portata all’attenzione della Procura della Repubblica di Brindisi ai fini dell’esercizio della conseguente azione penale.

L’incendio divampato nella notte del 26 novembre, infatti, oltre ad aver danneggiato la Dacia Sandero Stepway presuntivamente presa di mira, creò allarme tra i residenti nella popolosa area – in cui quell’auto era regolarmente posteggiata – destandoli dal sonno.

Intanto, gli stessi carabinieri della stazione di Oria hanno anche denunciato tre altre persone per smaltimento di materiale tossico dopo aver scoperto, tra le campagne, un laboratorio rudimentale di estrazione di polveri dagli estintori. Si tratta di una 64enne, di un 72enne e di un 41enne tutti già noti alle forze dell’ordine. L’area e i rifiuti sono stati sottoposti a sequestro.

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