La solidarietà l’ha fatta da padrona in piazza Lorch, a Oria, nel giorno dell’Epifania e in occasione di una rinnovata edizione della “Befana del Vigile Urbano” promossa dall’amministrazione comunale per coniugare il fascino di un’antica tradizione con un moderno spirito di condivisione sociale. La manifestazione, svoltasi in una mattinata contraddistinta dalle emozioni, ha segnato il ritorno di un’usanza del passato reinterpretata però con una connotazione del tutto diversa rispetto alle origini.
Se un tempo erano i cittadini a omaggiare gli agenti in segno di gratitudine per il loro lavoro, oggi la polizia locale si è fatta tramite e custode della generosità della comunità, raccogliendo beni e doni da destinare esclusivamente ai bambini meno abbienti e alle fasce più fragili della popolazione.
Il centro dell’iniziativa è stato rappresentato dal punto di raccolta, coordinato dalla comandante Maria Teresa Saracino, dove per ore è proseguito un incessante viavai di persone che hanno offerto il proprio contributo. Il bilancio della giornata è stato straordinario non solo per la quantità, ma anche per la varietà dei beni raccolti: dolciumi, calze dell’Epifania, snack, zucchero e generi alimentari di prima necessità come pasta e, significativamente, anche tagli di carne fresca.
Grande attenzione è stata riservata al mondo dell’infanzia con la consegna di numerosi giocattoli in perfetto stato di conservazione. Tra i gesti più significativi si è distinta la donazione di una bicicletta, simbolo di una mobilità gioiosa subito messa a disposizione dei più piccoli. L’aspetto più toccante della giornata è arrivato proprio dai cittadini più giovani; molti bambini hanno infatti scelto spontaneamente di separarsi dai propri giochi preferiti per consegnarli nelle mani dei vigili, mossi dal desiderio di rendere felice un proprio coetaneo meno fortunato.
Tutta la merce e i doni raccolti non hanno sostato nei depositi comunali, ma sono stati immediatamente trasferiti e consegnati ai due orfanotrofi presenti sul territorio della città, garantendo così una risposta immediata ai bisogni dei minori ospitati nelle strutture. L’evento ha rappresentato – come nelle intenzioni – un simbolico momento di coesione sociale per la città federiciana, inserendosi in un percorso di cura del territorio.
Attraverso questa iniziativa, la Befana del Vigile si è confermata – seppure a distanza di anni e con una connotazione totalmente rinnovata – non solo come un tributo alla memoria storica di Oria, ma come uno strumento concreto di welfare locale, capace di trasformare un momento celebrativo in una gara di altruismo che ha rafforzato il legame tra le istituzioni e la cittadinanza all’inizio di questo 2026.
È da mettere a verbale, per rimanere in tema – a quanto si apprende – come anche numerosi cittadini destinatari di multe da parte degli operatori della polizia locale si siano recati a donare per aiutare non soltanto le casse comunali coi proventi delle sanzioni, ma anche quanti soffrono, hanno più bisogno e specie nei giorni di festa si sentono più soli rispetto al resto dell’anno.