Di seguito una nota da parte dell’assessore di Francavilla Fontana Sergio Tatarano, con delega anche alla polizia locale, in merito a una situazione denunciata pubblicamente nei giorni scorsi sulla pagina Facebook dello Strillone:
Gentile Direttore,
la Sua testata costituisce ormai una bussola per ogni francavillese che voglia essere aggiornato su ciò che accade in città.
Le migliaia di visualizzazioni raggiunte ogni giorno costituiscono un Suo grande risultato e contemporaneamente un’enorme responsabilità nel momento in cui non solo si pubblicano articoli e comunicati stampa ma si decide di dare voce a chiunque voglia segnalare ciò che non va, si tratti di una vicenda piccola o grande, e di tenere aperta la possibilità di commentare per chi si trovi a passare per caso davanti a quegli articoli.
Quello reso da Lo Strillone è un servizio sicuramente fondamentale che aiuta l’amministrazione a sentirsi pungolata e di questo Le va dato merito ma occorre che si verifichi e monitori anche il tenore delle discussioni per evitare che prendano una brutta piega, come spesso accade, e finiscano per screditare il ruolo delle istituzioni.
Ciò premesso, rivolgo queste mie brevi riflessioni non solo quale titolare della delega alla Polizia Locale che intende tutelare il decoro, l’onore, la professionalità e il lavoro del Comando, ma anche quale amministratore che da anni tenta di profondere ogni sforzo possibile per contribuire ad aprire una riflessione sull’uso dei social, spesso sconsiderato e poco responsabile, frutto dell’errata convinzione secondo cui internet sarebbe terra di nessuno, zona franca su cui poter linciare il malcapitato di turno. Al contrario, la diffusività del mezzo dovrebbe portare chiunque ad una riflessione ancora più attenta e meticolosa e a contare fino a dieci prima di offendere e diffamare e rischiare di screditare
In particolare ho letto una segnalazione (anonima) pervenuta nelle scorse ore da parte di un cittadino il cui padre anziano avrebbe ricevuto un verbale per divieto di sosta il sabato mattina durante le ore di mercato.
Dalla lettura della segnalazione non veniva evidenziato alcun abuso e neppure un’errata applicazione delle norme del codice della strada da parte dell’agente, sicché l’unica richiesta che veniva avanzata dall’utente era di maggiore “umanità”, che tradotta significherebbe impunità.
Nonostante l’agente di turno si fosse dunque limitato ad apporre il verbale sul parabrezza dell’auto in divieto non potendo (né dovendo) verificare chi vi fosse alla guida, l’articolo ha dato la stura a centinaia di istintive reazioni (nel migliore dei casi) estremamente ingenerose -quando non irrispettose e offensive- verso il Comando, impegnato giornalmente in un quantitativo di attività e funzioni davvero sterminato, costretto ad operare sottorganico eppure sempre disponibile a garantire il proprio supporto a chiunque.
Nessun agente eleva verbali con leggerezza perché sa quanto in molti casi gli stessi verbali pesino sulle tasche della cittadinanza: ogni sanzione è prevista dal codice della strada, che ne determina anche l’importo, in ragione di un’esigenza che è quella di garantire la sicurezza stradale e la fluidità del traffico veicolare. Il Comando svolge dunque “solo” il proprio dovere e deve essere chiaro a chi se ne lamenta o tende sistematicamente ad autoassolversi che senza gli agenti a prevalere sarebbe la prepotenza del più furbo, del più violento e del più strafottente.
Giusto sottoporre il lavoro di chiunque ad una valutazione e se necessario ad una critica ma restando sempre nei confini del rispetto umano e istituzionale e senza l’uso di espressioni offensive come accaduto nei commenti scaturiti da quella segnalazione, il cui contenuto, invece, pur essendo non condivisibile, era assolutamente garbato.
Resto sempre a disposizione di chiunque per migliorare il nostro operato, ma -nei limiti del mio ruolo- sia chiaro che non sarà consentito a nessuno di mancare di rispetto verso il lavoro di uomini e donne del Comando a cui va il mio grazie e la mia riconoscenza.
Sergio Tatarano