Una nottata apparentemente tranquilla a Oria, quella a cavallo tra martedì 13 e mercoledì 14 gennaio. Una nottata – o inizio mattinata, a seconda dei punti di vista – squarciata dalle 3 in poi da un paio di esplosioni in pieno centro. Più precisamente, in piazza Domenico Albanese. Dove affaccia lo sportello automatico (bancomat) della Deutsche Bank in un posto altrettanto apparentemente tranquillo perché troppo centrale.
Chi mai lo assalterà?, avevano pensato i più. E invece no, non è stato così. Quattro persone sono giunte nel cuore del borgo federiciano a bordo di un’Alfa Romeo 159 – sicuramente rubata – e hanno fatto ciò che era nei loro piani: far saltare in aria l’Atm e impossessarsi della cassetta del denaro al suo interno.
Si parla di circa 40mila euro in contanti e con tanti saluti – stavolta non plateali – da parte della banda della “marmotta”. Quest’ultima è ormai un’arcinota tecnica utilizzata per sventrare (con gas e deflagrazione) gli apparecchi elettronici degli istituti di credito.
Un colpo, quello messo a segno il 14 gennaio che segue a poco più di un mese quello ai danni della Bcc – Credito cooperativo di Erchie di piazza Lama, quando il bottino fu di circa 60mila euro.
I carabinieri indagano tuttora su questi due casi e su altri verificatisi un po’ qui e un po’ là in tutta la regione. Non è ancora certo che ad agire sia sempre una stessa banda specializzata in colpi di questo tipo.
La certezza è che finora sia sia mossa una (o più) batteria criminale piuttosto specializzata: professionisti noncuranti di agire a ridosso di abitazioni né del pericolo di potersi imbattere in pattuglie delle forze dell’ordine. Nel caso di piazza Domenico Albanese – nel cuore del centro storico oritano – la sfida all’impunità si è spinta anche oltre rispetto agli altri episodi.
Dopo quest’ultimo colpo, Oria si ritrova in sofferenza per quanto concerne le possibilità di prelevare contante. Un solo sportello automatico è rimasto finora trascurato: è quello di Poste Italiane, che sorge proprio a ridosso della caserma dei carabinieri. Difficilmente questa sorta di scontro della strafottenza, però, si spingerà fino a quel punto.