Il sospetto degli inquirenti si fa sempre più concreto: a seminare il panico in Puglia potrebbe non essere un’unica regia, ma diverse “batterie” criminali. L’analisi dei carabinieri sui due colpi messi a segno a Oria in poco più di un mese evidenzia discrepanze operative, che fanno ipotizzare – tra le altre cose – l’esistenza di almeno due bande distinte.
L’ultimo assalto alla Deutsche Bank di piazza Albanese, avvenuto il 14 gennaio, ha mostrato una squadra composta da quattro persone a bordo di un’Alfa 159 station wagon bianca. L’azione è apparsa quasi “rilassata”: i banditi hanno impiegato circa otto minuti per sventrare l’Atm con le solite marmotte (non è stata sufficiente una sola esplosione) senza adottare precauzioni per la fuga, come lo spargimento di chiodi, e dileguandosi tra le impervie stradine del centro storico con un mezzo tutt’altro che scattante.

Uno scenario opposto a quello dell’11 dicembre scorso alla Bcc di piazza Lama. In quell’occasione, i malviventi (forse tre) agirono in soli quattro minuti – la metà del tempo – scappando a bordo di una potente Alfa Romeo Stelvio dopo aver cosparso l’asfalto di chiodi a tre punte. Un commando esperto e spregiudicato, capace persino di urlare un beffardo “buone feste!” a favore di telecamera prima di sfrecciare verso la periferia lungo percorsi studiati per la velocità.
Le indagini, condotte dai militari di Francavilla Fontana, Oria e Brindisi, mirano ora a capire se questa eterogeneità riguardi l’intera scia di furti che sta flagellando la regione. Se l’ipotesi delle più bande fosse confermata, il quadro investigativo diventerebbe ancora più complesso, aggravando il paradosso di una città come Oria che, vittima di un doppio assedio, si ritrova ora con un solo sportello automatico attivo e pesanti disagi per l’intera comunità.