Il Museo archeologico di Francavilla Fontana (Maff) rischia un lungo periodo di chiusura forzata. La struttura, che custodisce la memoria storica del territorio – dalle radici messapiche fino all’epoca imperiale – si trova oggi in un limbo gestionale a causa della scadenza della convenzione con la cooperativa “Impact”.
Il mancato rinnovo del contratto non colpisce solo le sale espositive e le attività didattiche curate da professionisti dei beni culturali, ma coinvolge anche l’info-point situato nell’atrio di Castello Imperiali, punto di riferimento per l’accoglienza turistica. Il rischio concreto è che entrambi i servizi restino al palo per diversi mesi, in attesa che venga bandita e assegnata la nuova gara d’appalto.
L’assessore alla Cultura, Carmine Sportillo, ha rassicurato sulla volontà dell’amministrazione di trovare una “soluzione temporanea ed urgente” per evitare il blackout totale dei servizi museali. Tuttavia, la situazione attuale sembra dare ragione alle preoccupazioni sollevate già la scorsa estate da Michele Iaia, capogruppo di Fratelli d’Italia, che aveva sollecitato la giunta a muoversi per tempo con il nuovo bando proprio per scongiurare questa interruzione.
Il capogruppo di Forza Italia Alessio Curto ha fatto riferimento all’immobilismo in questo senso, da parte dell’amministrazione comunale, durante al recente crisi politico-amministrativa, oltre che al quasi ormai imminente periodo pasquale (un momento importante anche sul piano turistico per via dei sentiti e seguiti Riti della Settimana)
Ora la corsa è contro il tempo: senza una gestione ponte, Francavilla rischia di perdere uno dei suoi gioielli più preziosi, lasciando residenti e visitatori davanti a portoni sbarrati e privando le scuole di un fondamentale supporto didattico per l’apprendimento della storia locale.