Incidente mortale Oria-Francavilla: disposta autopsia, un indagato per omicidio stradale

Autopsia e un indagato per omicidio stradale. Sono gli sviluppi delle indagini sulla tragica scomparsa di Germana Patisso, l’anziana di 76 anni (nota a tutti come Eva) travolta e uccisa lunedì scorso sulla strada provinciale 56 nel tentativo – pare – di mettere in sicurezza l’auto di famiglia rimasta in panne.
Il sostituto procuratore Giovanni Marino ha ufficialmente iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio stradale il conducente dell’Audi che ha colpito la donna: si tratta di un giovane di 22 anni, anche lui residente a Oria. L’iscrizione è un atto dovuto per consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici irripetibili, garantendo all’indagato, difeso dall’avvocato Raffaele Pesce, la possibilità di nominare propri consulenti di parte.

Germana “Eva” Patisso

La Procura ha fissato per la mattinata di venerdì 23 gennaio il conferimento dei due incarichi peritali che dovranno far luce sulla tragedia. L’autopsia sarà affidata al medico legale Domenico Urso e avrà il compito di accertare le cause esatte del decesso e l’entità dei traumi riportati nell’impatto; la perizia cinematica, affidata all’esperto Angelo Rollo, servirà a ricostruire con “precisione millimetrica” la dinamica del sinistro, calcolando la velocità dei mezzi e le traiettorie per stabilire se l’incidente fosse in qualche modo evitabile.

Particolarmente straziante il coinvolgimento dei familiari: il marito di 84 anni e la figlia di 45, che si trovavano con Eva al momento del guasto della loro Fiat 600, hanno assistito impotenti all’investimento. I tre stavano rientrando da una visita medica a Francavilla Fontana quando, intorno alle 18, l’auto si è fermata. Mentre tentavano di spingerla fuori dalla carreggiata, l’Audi guidata dal giovane – sempre stando a ricostruzioni e testimonianze – è sopraggiunta falciando la donna e sbalzandola in un terreno agricolo adiacente.

Sotto la lente degli inquirenti finiranno non solo la condotta di guida del giovane, ma anche le criticità strutturali della provinciale 56, una strada stretta e priva di illuminazione che ha reso fatali quei pochi istanti di sosta forzata. La salma della donna resta attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria, dopo l’autopsia la restituzione alla famiglia e il nulla osta per i funerali.

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