Un anno di numeri importanti, ma anche di ferite profonde per le istituzioni. Il bilancio del 2025 della polizia locale di Oria delinea il quadro di una città in cui il controllo del territorio si scontra troppo spesso con un’intolleranza che sfocia nell’illegalità estrema.
Le statistiche parlano chiaro: sono state 7.370 le violazioni al codice della strada accertate dagli agenti. Un numero che, come sottolineato dal comando, non indica un eccesso di zelo sanzionatorio, ma un’elevata indisciplina degli automobilisti. Entrando nel dettaglio:
- 16 veicoli sono stati sequestrati perché privi di assicurazione;
- 25 automobilisti circolavano senza la regolare revisione;
- 126 contrassegni disabili sono stati rilasciati, ma l’attività di controllo ha permesso di scovare diversi “furbetti” che utilizzavano il pass senza averne alcun diritto.
Sul fronte della sicurezza stradale, sono stati 82 gli incidenti rilevati sul territorio comunale; un dato che, fortunatamente, non registra vittime mortali per l’anno trascorso.

L’attività della Polizia Locale non si è limitata alla strada. Sono state 28 le denunce inoltrate all’Autorità Giudiziaria, riguardanti principalmente abusi edilizi e truffe legate ai permessi di sosta. Ma un dato allarmante riguarda il clima di ostilità: nel mirino sono finiti anche i commenti d’odio sui social network che hanno superato il limite della critica, diventando oggetto di querela.
Il 2025 sarà ricordato soprattutto come l’anno degli attentati incendiari. La sera del 25 marzo, due auto di servizio del Corpo sono state avvolte dalle fiamme. Un atto intimidatorio gravissimo avvenuto proprio nel periodo di transizione tra il comandante pro tempore Daniele Gigante e l’attuale comandante Maria Teresa Saracino. Poco dopo, la violenza ha colpito anche il primo cittadino, con l’incendio dell’auto del sindaco Cosimo Ferretti.
Questi episodi, seppur distinti dagli sfoghi quotidiani degli automobilisti multati, sembrano scaturire dallo stesso terreno fertile: un’intolleranza crescente verso chi è chiamato a far rispettare le regole.