«Poliziotto libero dal servizio ha salvato uomo da soffocamento con tempismo e competenza»

Di seguito il racconto da parte di una lettrice che, nei giorni scorsi, ha assistito al salvataggio di un uomo in un locale di Lecce ad opera di un poliziotto del Brindisino, residente a Torre Santa Susanna. Questa la testimonianza della donna:

Ci sono episodi che meritano di essere raccontati, non per spettacolarizzare un gesto, ma per ricordare cosa significhi davvero servire la comunità.

L’altro giorno ho assistito a una scena che difficilmente dimenticherò. Una persona stava soffocando mentre mangiava: pochi istanti, il panico negli occhi, l’impotenza dei presenti. In quei momenti il tempo sembra fermarsi e ogni secondo può essere decisivo.

Tra le persone presenti c’era il vice ispettore Giuseppe Masi, in servizio presso la Questura di Brindisi (così mi è stato riferito dal gestore del locale). Era libero dal servizio, senza divisa, ma non ha esitato un solo istante. Con lucidità, competenza e sangue freddo è intervenuto immediatamente, praticando le manovre di primo soccorso necessarie e riuscendo a liberare le vie respiratorie della persona in difficoltà, salvandole la vita.

Quanto accaduto dimostra in modo concreto quanto sia fondamentale la formazione al primo soccorso. Conoscere le manovre giuste, saper riconoscere un’emergenza e agire senza panico può trasformare un cittadino qualunque – o un servitore dello Stato fuori servizio – nell’anello decisivo di una catena che salva vite. In situazioni come questa, la preparazione non è un dettaglio: è tutto.

Il gesto del vice ispettore Masi è stato rapido, risolutivo, compiuto con naturalezza e grande umanità. Nessun clamore, nessuna ricerca di visibilità. Solo il senso del dovere che va oltre l’orario di lavoro, oltre il ruolo formale, oltre la divisa.

Essere poliziotti non è semplicemente una professione: è una responsabilità che si porta con sé ogni giorno, anche nella quotidianità, anche quando nessuno guarda. E ieri, in quei pochi istanti carichi di paura, quella responsabilità si è trasformata in salvezza.

Raccontare questo episodio significa rendere onore a chi, con discrezione e professionalità, continua a mettere la vita degli altri al primo posto.

Perché ci sono eroi che non cercano applausi, ma agiscono.

E ci sono vite che continuano grazie a chi, nel momento giusto, ha saputo fare la cosa giusta.

Grazie, vice ispettore Giuseppe Masi.

Immagine di mrsiraphol su Freepik

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