Carabinieri, controllo del territorio: sei arresti e una denuncia

I carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno portato a termine un’ampia operazione di controllo ad alto impatto su tutto il territorio di competenza, su disposizione del Comando provinciale di Brindisi. L’attività, finalizzata a incrementare la sicurezza urbana e a contrastare lo spaccio di stupefacenti nelle zone della movida, ha prodotto una serie di arresti e denunce tra Mesagne, Carovigno e San Vito dei Normanni.

A Mesagne, i militari hanno rintracciato e arrestato un uomo che si trovava già ai domiciliari. Nei suoi confronti è stato emesso un ordine di carcerazione dalla Procura di Brindisi per una condanna definitiva a un anno, otto mesi e ventiquattro giorni di reclusione legata a reati di spaccio.

Particolarmente intensa l’attività a Carovigno, dove i Carabinieri hanno eseguito un arresto ai domiciliari per un uomo che deve scontare oltre due anni e mezzo di reclusione. Le accuse a suo carico sono svariate: dallo spaccio al porto di armi, fino alla guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di droghe, aggravata dalla mancanza della patente, che gli era stata revocata. Sempre a Carovigno, è scattata una denuncia per un giovane in affidamento ai servizi sociali, sorpreso a gestire un’officina meccanica completamente abusiva. I militari hanno scoperto un’area di duecento metri quadrati attrezzata con ponti sollevatori e ricambi di carrozzeria in assenza di qualsiasi autorizzazione, configurando così i reati di abbandono di rifiuti e realizzazione di discarica non autorizzata. L’intera area e le attrezzature sono state poste sotto sequestro.

A San Vito dei Normanni, il bilancio dell’operazione conta altri quattro arresti. Il primo riguarda un uomo che dovrà scontare circa due anni e mezzo di detenzione domiciliare per tentata estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni, fatti risalenti al 2015. È stato poi arrestato un cittadino ghanese che deve espiare una pena di due anni e due mesi per spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

Infine, l’intervento dei carabinieri ha interrotto l’occupazione abusiva di una proprietà privata. Un cittadino tunisino e una giovane del posto sono stati arrestati in flagranza di reato per violazione di domicilio aggravata. I due si erano introdotti all’interno di una villetta dopo aver forzato e danneggiato la porta d’ingresso, venendo sorpresi dai militari prima che l’occupazione potesse protrarsi ulteriormente.

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