Oria, opposizione all’attacco: «La città non può restare ostaggio delle divisioni interne, serve responsabilità o tutti a casa»

Di seguito una nota da parte dei cinque consiglieri di opposizione a Oria (Attilio Ardito, Lucia Iaia, Antonio Proto, Antonio Metrangolo, Alfonso Panzetta):

La crisi politica che attraversa la maggioranza che sostiene il Sindaco Cosimo Ferretti non può più essere minimizzata né ridotta a un semplice dissidio personale. Il duro scontro tra il vicesindaco Michele Locorotondo e l’assessore ai Lavori Pubblici Domenico D’Ippolito rischia di produrre conseguenze profonde sulla tenuta amministrativa della città.

Le tensioni, che vanno avanti da mesi, sono esplose dopo un post pubblicato dal Sindaco che ha innescato un duro scontro interno fatto di accuse, minacce e annunci di querele, culminato in un confronto dai toni estremamente accesi nel Palazzo di Città.

Scene incompatibili con la dignità delle istituzioni e che dimostrano come il governo della città sia ostaggio di rivalità personali e lotte di potere.

Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesima prova di una maggioranza divisa e logorata da conflitti continui, incapace di garantire stabilità amministrativa. Basti ricordare la denuncia di qualche mese fa dell’assessore Proto nei confronti della sua collega di maggioranza (Daniela Capone, ndr) e la frammentazione emersa alle ultime elezioni regionali.

Le promesse di esperienza e affidabilità si stanno rivelando purtroppo disattese. Questa amministrazione sta offrendo ai cittadini un pessimo esempio di politica: arroganza, conflitto permanente e incapacità di lavorare per il bene comune.

Gravissimo quanto accaduto durante la riunione di giunta convocata dopo la tromba d’aria che ha devastato la zona PIP, provocando danni enormi a imprese e abitazioni. Nel momento in cui servivano responsabilità e presenza per dichiarare lo stato di calamità e sostenere il tessuto produttivo, il vicesindaco — anche assessore al Bilancio — non si è presentato, proseguendo un’assenza prolungata dalle riunioni di giunta che si protrae dal 12 febbraio, mentre altri assessori si sono limitati a collegarsi da remoto, lasciando il Sindaco praticamente solo nel Palazzo di Città nel pieno dell’emergenza. L’immagine di una giunta assente proprio quando la città aveva più bisogno di unità e presenza istituzionale rende evidente il totale sfaldamento politico di questa amministrazione.

Di fronte a tutto questo, Oria merita verità e rispetto. Le istituzioni non possono essere ostaggio di regolamenti di conti personali e contrapposizioni politiche mentre cittadini e imprese affrontano danni e difficoltà concrete.

Se questa amministrazione non è più in grado di governare, abbia il coraggio di prenderne atto e di restituire alla città una guida credibile, stabile e all’altezza delle sfide che attendono Oria.

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