Oria, consigliera Capone ai saluti: “Passo all’opposizione, questa politica non mi rappresenta”

Di seguito il commiato all’amministrazione del sindaco di Oria Cosimo Ferretti da parte della consigliera comunale Daniela Capone, ormai passata all’opposizione:

Cari Concittadini,
la politica è Visione, Servizio e, soprattutto, Rispetto. Quando questi elementi vengono meno, restare in silenzio non è più un atto di lealtà, ma di complicità. Per questo motivo comunico ufficialmente la mia uscita dalla maggioranza consiliare e passo all’opposizione.

È una scelta maturata nel tempo, frutto di un percorso di profonda disillusione.
Ho atteso, ho sperato in un cambio di rotta, ho operato spesso nell’ombra per senso di responsabilità, cercando di raddrizzare azioni amministrative approssimative o errate ed evitando strappi pubblici per spirito di lealtà verso la maggioranza. Tuttavia, la lealtà deve essere reciproca, e oggi quel legame si è definitivamente spezzato.

Troppe volte sono stata tenuta deliberatamente all’oscuro di questioni cruciali, apprendendo decisioni e atti importanti a cose fatte, o addirittura dagli organi di stampa. Questo isolamento non è solo un’offesa personale, ma un vero e proprio corto circuito democratico, una gestione autoritaria del potere che impedisce controllo, confronto e contributo, svuotando il ruolo politico che mi è stato affidato dai cittadini perché ogni mia azione a tutela dei cittadini rischia di essere oggetto di accuse di ammutinamento, di slealtà verso la maggioranza. Non posso più sottostare a questo ricatto. Oggi il limite è stato superato.

Gran parte della Giunta, priva di idee e di qualità, ha abdicato al proprio ruolo politico, barattandolo con il quieto vivere e con l’indennità percepita “pacificamente”. Ritengo che anche il Sindaco abbia abdicato alla propria funzione, avendola “appaltata” da tempo – forse fin dal principio – a “chi detta” e “chi scrive”. Lo invito pertanto a un confronto pubblico, rigorosamente verbale e nel merito, senza la protezione di “chi detta” e di “chi scrive”, affinché dimostri di saper amministrare e non solo di saper prendere voti, di saper “prendere il posto”. Troppe volte ha mostrato di non agire in piena autonomia e di non esercitare l’autorevolezza che il ruolo richiede.

Non posso più avallare una narrazione distante dalla realtà, in cui si millantano competenze inesistenti e ci si appropria di meriti altrui mentre i cittadini restano senza risposte concrete. Si preferisce l’apparenza alla sostanza; si lavora per mantenere posizioni, non per costruire progetti. I pochi concittadini che contribuiscono con impegno alla crescita commerciale, sociale e culturale della nostra comunità, vengono talvolta ignorati, talvolta addirittura penalizzati.
Ancora meno posso accettare atteggiamenti offensivi, infantili e denigratori rivolti alla mia persona e alla mia dignità professionale e politica. Il confronto politico può e deve essere anche duro, ma non può mai degenerare nell’attacco personale o nel disprezzo. Qui non si assiste mai a un vero scontro politico fondato sulle idee, bensì troppo spesso a comportamenti immaturi e prese di posizione dettate da interessi piccolissimi, con grave danno per la comunità.

In questi anni ho svolto con serietà e senso delle istituzioni gli incarichi di Delegata alla Riorganizzazione del Contenzioso, di Presidente della 1^ Commissione Consiliare Affari Generali, nella cui veste ho revisionato e prodotto diversi regolamenti, oltre che Componente effettivo della Commissione Elettorale, nella cui veste ho difeso imparzialità e autonomia nonostante indicazioni calate dall’alto e scarsa concertazione. Ogni scelta compiuta, compresa la mia candidatura alle elezioni regionali nella lista “Decaro Presidente” è stata coerente con i miei valori e con un percorso politico che oggi non trova più spazio in questa maggioranza, ormai distante dal patto civico originario. Questa maggioranza, nata come gruppo eterogeneo, fatto di diverse anime politiche, ha fatto la sua scelta compattandosi di fatto intorno ad un unico polo. Lo ha dimostrato alle regionali, lo dimostra con l’intenzione di voto alle prossime provinciali.

Il tempo del dialogo, purtroppo, è finito. Passo all’opposizione per continuare a lavorare, ma da una posizione autonoma, in nome e per conto dei miei concittadini che hanno riposto e ripongono in me la loro fiducia e che non tollerano più le scelte – o le “non scelte” – di questo esecutivo. Non è una scelta contro qualcuno, ma un atto di libertà e coerenza per onorare il mio mandato con dignità, autonomia e trasparenza.
Il mio unico riferimento sono i miei concittadini e il bene della Città.
Con rispetto,
Daniela Capone
Consigliera Comunale

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