L’opinione: «Ztl o eutanasia del centro storico? I pochi residenti costretti a fare le valigie»

di Raffaele Proto

La nuova ZTL promette bellezza, ma i dati del censimento 2023 svelano un “raggiro” ai danni di chi il borgo lo vive 24 ore su 24. Dietro le belle promesse si nasconde, di fatto, l’eutanasia della residenzialità.

Oria è un borgo medievale caratterizzato da strade strette e colli di bottiglia. Con 400 nuclei familiari e circa 600 auto potenziali a fronte di soli 100 posti, lo spazio fisico semplicemente non esiste.

Il pass di “solo transito” è una beffa: il residente entrerà legalmente solo per girare a vuoto, prigioniero di una topografia che non permette errori, per poi essere costretto a “esiliare” l’auto lontano.

Questa politica porterà a un inevitabile abbattimento del valore delle case. Una casa irraggiungibile e senza possibilità di sosta perde appeal e prezzo.

Senza i residenti che tengono le luci accese, il borgo rischia di diventare un guscio vuoto di B&B: il mercato crollerà insieme alla qualità della vita.

Il progetto ignora i residenti over 80. Come riceveranno assistenza se la sosta è vietata e il transito è monitorato come un reato da un algoritmo?

Si baratta la stabilità di 400 famiglie con il piacere estetico di chi viene a passeggiare due ore il sabato sera. Ma quando i residenti se ne saranno andati, qui ci sarà solo buio e degrado.

Un centro ordinato, forse. Ma sicuramente morto. 

Resta aggiornato

Iscriviti alle nostre newsletter

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com