di Raffaele Proto
Ieri sera, nel Palazzo della Provincia di Brindisi, ho assistito per la prima volta allo scrutinio per l’elezione del Presidente e dei consiglieri provinciali.
In questo tipo di elezioni votano solo i consiglieri comunali, i quali tendono quasi sempre ad appoggiare i rappresentanti del proprio comune o della propria coalizione. Riuscire a farsi eleggere partendo da un comune più piccolo, e soprattutto con un’amministrazione avversa, è un’impresa ardua, quasi impossibile… un’IMPRESA.
Ancora una volta, l’amministrazione guidata da Cosimo Ferretti ne esce sconfitta. Dopo aver fallito l’obiettivo alle elezioni regionali con il sostegno a un’assessora, si ripete oggi non riuscendo a far eleggere il presidente del Consiglio comunale. Questa linea politica, seppur legittima, si rivela drammaticamente miope e rischia di condannare Oria all’irrilevanza decisionale fuori dai nostri confini.
Mentre il mondo corre, la nostra politica locale resta troppo spesso inchiodata a logiche di vassallaggio e clientelismo, dove la crescita del paese viene dopo gli interessi di pochi.
Daniela ha vinto come donna libera, madre, moglie e professionista. Da consigliera da poco passata all’opposizione a Oria, ora siede tra gli scranni della maggioranza provinciale. Questa non è solo la vittoria di una persona; è il segnale che Oria può e deve contare di più, superando l’immobilismo e l’oscurantismo di un sistema da borgo feudale, per sedersi finalmente ai tavoli dove si decide davvero il futuro del territorio.