L’Arma dei carabinieri torna tra i banchi di scuola per seminare i valori della convivenza civile e della responsabilità. Nei giorni scorsi, i militari della Stazione di Francavilla Fontana hanno fatto tappa presso l’Istituto comprensivo “A. Moro – P. Virgilio Marone”, incontrando gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado. L’iniziativa fa parte di un ampio progetto sulla diffusione della cultura della legalità che vede impegnato il Comando provinciale di Brindisi in tutto il territorio, con l’obiettivo di consolidare il legame tra le istituzioni e le nuove generazioni.
L’incontro, guidato dal maresciallo ordinario Giampaolo Parisi, ha visto la partecipazione attiva di ben 140 studenti, accompagnati dai loro docenti. Al centro del dibattito sono finiti temi di strettissima attualità e ad alto impatto sociale, con un focus particolare sui pericoli della rete. Si è discusso di bullismo e cyberbullismo, ma anche di minacce più subdole come il furto d’identità online, le truffe telematiche e la diffusione delle fake news, fenomeni che, se sottovalutati, possono alimentare scontri violenti e liti nella vita reale.
Oltre ai rischi del web, i carabinieri hanno affrontato i temi della sicurezza stradale e della tutela della privacy, sottolineando l’importanza di un uso consapevole degli strumenti digitali. Il confronto non si è limitato a una rassegna di divieti, ma ha cercato di trasmettere un concetto più ampio di legalità inteso come rispetto dei diritti e dei doveri. Gli studenti sono stati sollecitati a riflettere sull’importanza della responsabilità individuale e dell’inclusione, pilastri fondamentali per una crescita equilibrata e per una sana convivenza all’interno della comunità.
Un passaggio fondamentale della lezione è stato dedicato alla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. In questo senso, l’utilizzo corretto del numero unico di emergenza 112 è stato presentato non solo come uno strumento di difesa personale, ma come un vero e proprio dovere civico a tutela dell’intera collettività. Il ciclo di incontri non si ferma qui: grazie alla presenza capillare delle Stazioni sul territorio, i carabinieri proseguiranno anche nelle prossime settimane l’attività formativa in altre scuole della città e della provincia, convinti che la prevenzione dei comportamenti a rischio debba partire proprio dal dialogo costante con gli adolescenti.